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Il matematico russo Arutyunov: “Prigione o diserzione, ma non combatterò contro gli ucraini”
Il docente dell’Istituto moscovita di fisica e tecnologia e co-presidente del sindacato indipendente “Solidarietà universitaria” non ha alcuna intenzione di combattere la guerra voluta da Putin. Al Sir racconta una situazione pesante: non è possibile manifestare in piazza, chi lo fa finisce in carcere e rischia di essere inviato al fronte. Spiega: "le proteste hanno un effetto, perché la gente si accorge di non essere da sola". E aggiunge: "il governo russo non è più così forte, non ha troppe persone leali"