Fatti | Calcio Padova
Si è voluto aspettare il 13 giugno, giorno di sant’Antonio, per annunciare chi succederà a mister Roberto Breda sulla panchina del Padova nella prossima stagione. In un comunicato rilasciato in settimana, la società ha ringraziato l’allenatore trevigiano per la salvezza raggiunta, precisando però che non sarà lui a guidare la compagine biancoscudata. Ad allenare la squadra del patron Alessandro Banzato sarà Antonio Nicola Calabro (omonimo del Santo nato a Lisbona). Nato a Galatina (Lecce) il 10 agosto 1976 ma originario di Melendugno, il nuovo tecnico ha firmato un accordo pluriennale: “Il Calcio Padova comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra ad Antonio Calabro, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028”, recita la nota ufficiale di viale Nereo Rocco.
Prima di sedersi in panchina, Calabro ha maturato una solida esperienza sul rettangolo verde. Difensore roccioso, ha calcato i campi di Serie B e C vestendo, tra le altre, le maglie di Casarano, Castel di Sangro (in cadetteria nel 1997/1998), Lecco, Brindisi, Manfredonia e Pistoiese. Vanta anche un passato azzurro: con la Nazionale Under 16 ha partecipato agli Europei del 1993, volando poi in Giappone per il Mondiale Under 17. La transizione da giocatore ad allenatore inizia proprio al Casarano, nel doppio ruolo al fianco di Fabrizio Caracciolo. La vera carriera in solitaria parte però dal Gallipoli, che prende in corsa in Eccellenza e porta, l’anno successivo (2013/2014), alla promozione in Serie D. È l’inizio di una rapida ascesa. Nel 2014 passa alla Virtus Francavilla, dove compie un autentico miracolo sportivo: vince l’Eccellenza, conquista la Coppa Italia Dilettanti e, l’anno successivo, trionfa in Serie D regalando ai pugliesi la prima storica promozione tra i professionisti. Non pago, al debutto in Lega Pro chiude al 5° posto, arrendendosi ai playoff solo contro il Livorno (dopo due pareggi a reti inviolate). Dopo questo exploit arrivano la chiamata del Carpi in Serie B (chiusa all’11° posto) e le esperienze in Serie C con Viterbese, Catanzaro (portato fino al 2° posto prima dell’esonero nella stagione successiva) e il ritorno alla Virtus Francavilla nel 2022/2023.
La consacrazione definitiva arriva con la Carrarese. Subentrato nel gennaio 2024 al posto di Alessandro Dal Canto con la squadra al quarto posto, Calabro chiude la regular season in terza piazza e avvia una cavalcata trionfale ai playoff: elimina in successione Perugia, Juventus Next Gen, Benevento e, in finale, il Vicenza, riportando la piazza toscana in Serie B dopo 76 anni di attesa. Un traguardo non casuale, legittimato da due salvezze consecutive in cadetteria (nella stagione 2024/2025 e in quella appena conclusa), ottenute entrambe con largo anticipo e chiuse all’11° e 12° posto a quota 45 punti. Una scelta forte, quella del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, che consentirà di programmare il nuovo campionato nel segno della continuità tattica. Calabro predilige infatti il 3-5-2, lo stesso modulo utilizzato all’inizio della scorsa annata da Andreoletti e poi da Breda. Le sue squadre sono note per un calcio solido, estremamente aggressivo in fase di non possesso, basato sull’intensità agonistica e sui duelli individuali. In attacco, invece, il credo del tecnico leccese si fonda sulle verticalizzazioni rapide, sullo sfruttamento dell’ampiezza tramite le fasce laterali e sui continui inserimenti delle mezzali.
La volontà della società di Viale Nereo Rocco è quella di alzare l’asticella e, proprio per questo, molti giocatori della “vecchia guardia” saranno costretti a fare le valigie. Con ogni probabilità non verranno riconfermati il capitano Crisetig, Belli e Perrotta, mentre resta in forte dubbio anche la permanenza di Favale e Buonaiuto. A sfoltire ulteriormente la rosa ci penseranno i fine prestito. Torneranno infatti nelle rispettive società di provenienza Fortin, diretto al Lens, Villa alla Juventus, Di Maggio all’Inter e Ghiglione alla Salernitana. Anche Jonathan Silva saluterà la compagine biancoscudata, destinato con molta probabilità ad accasarsi al Mantova. Un discorso a parte merita Harder, di rientro a Firenze: il Padova vorrebbe trattenerlo, ma per assicurarselo dovrà vedersela con il forte interessamento del Sassuolo e dell’Avellino, guidato dal nuovo allenatore Nesta.
Sul fronte delle entrate i nomi che circolano sono già molti e coprono tutti i reparti. Per quanto riguarda l’attacco, si susseguono le voci di un interessamento per Stiven Shpendi dell’Empoli, per Gabriele Artistico della Lazio (reduce dall’ultimo campionato in prestito allo Spezia) e per Antonio Di Nardo del Pescara. Passando al centrocampo, i profili più caldi sono quelli di Simone Zanon della Carrarese per presidiare la fascia destra e dell’algerino Mehdi Dorval del Bari per la corsia di sinistra. Per la mediana i fari sono puntati su Giuseppe Leone, classe 2001 in scadenza di contratto con la Juve Stabia, su cui però si registra la concorrenza di numerose altre società. Infine, per blindare la difesa, piace molto Andrea Giorgini del Südtirol, messosi in luce nell’ultima stagione in prestito proprio alla Juve Stabia; in alternativa, la dirigenza valuta un suggestivo cavallo di ritorno come Matteo Lovato, che ha trascorso l’ultimo campionato all’Empoli in prestito dalla Salernitana.