Fatti
Un anno fa, il 25 aprile, il Padova conquistava la promozione in Serie B pareggiando a Lumezzane e sentendo dalla radiolina la contemporanea sconfitta del Vicenza a Trento. A un anno di distanza, la partita che in questo 36° turno di campionato il Padova dovrà affrontare a Chiavari contro l’Entella è un altro scontro diretto per cercare di centrare l’obiettivo salvezza: a tre giornate dalla fine della stagione regolare, calcolatrice alla mano, al Padova potrebbero bastare anche solo due punti per confermare la categoria anche l’anno prossimo, mentre con 44 punti finali ci sarebbe la certezza assoluta. Ecco perché una vittoria in questo turno aumenterebbe di molto la probabilità di salvezza dei biancoscudati. Per questo che si può considerare a tutti gli effetti un match point sono attesi oltre 700 tifosi da Padova, e in uno stadio che raramente supera le 2.000 presenze il dato rende l’idea dell’importanza del tifo in terra ligure. Breda non recupera Gomez, Lasagna, Harder e Barreca, mentre Sgarbi, seppur convocato, non sarà della partita.
Virtus Entella e Padova si sono affrontate una sola volta nell’era dei tre punti a vittoria: nel match d’andata dello scorso settembre, quando i biancoscudati si imposero per 2-1 in rimonta grazie ai gol di Bortolussi, su rigore, e Harder, da fuori area, dopo l’iniziale vantaggio firmato da Karic. Il Comunale di Chiavari, però, è un campo che non tradisce quasi mai i padroni di casa: la Virtus Entella è la squadra che ha raccolto, in percentuale, più punti nelle gare interne rispetto al totale in classifica in questo campionato, il 78%, ovvero 28 sui 36 complessivi. Nelle 17 sfide casalinghe disputate finora — sette vittorie, sette pareggi e tre sconfitte — la formazione ligure non ha mai ripetuto lo stesso risultato per due partite consecutive: un dato curioso che, dopo il pareggio nell’ultimo turno casalingo contro la capolista Venezia, potrebbe paradossalmente giocare a favore degli ospiti. Il momento delle due squadre racconta storie speculari. La Virtus Entella ha pareggiato le ultime due partite, entrambe per 1-1, e potrebbe chiudere in parità tre gare di fila in Serie BKT per la prima volta dal febbraio-marzo 2021, quando ne infilò addirittura quattro; tre pareggi consecutivi per 1-1 non si verificano addirittura dal luglio 2020. Il Padova, dal canto suo, arriva a Chiavari con il vento in poppa: dopo cinque sconfitte consecutive, i biancoscudati hanno vinto le ultime due gare di campionato, entrambe per 1-0. Un tris di successi manca dal lontano ottobre 2012, mentre tre clean sheet consecutivi non si registrano addirittura dal settembre 2010.
Un dato tattico potrebbe risultare decisivo: la Virtus Entella ha subito ben 27 gol su sviluppi di palla inattiva in questo campionato, il 56% del totale, più di qualsiasi altra squadra sia in termini assoluti che in percentuale. Di questi, 16 sono arrivati a seguito di un calcio d’angolo, record negativo nel torneo in corso ed esattamente il doppio rispetto agli otto incassati dai biancoscudati: un tallone d’Achille sul quale il Padova potrebbe provare a fare leva.
Tra i singoli, occhi puntati su Bernat Guiu, a segno nelle ultime due partite dopo essere rimasto a secco nelle precedenti 23 presenze in Serie BKT. Lo spagnolo potrebbe diventare soltanto il terzo connazionale a trovare il gol per tre gare consecutive nelle ultime venti stagioni del torneo cadetto, dopo Alejandro Rodriguez, tre gol di fila nell’aprile 2018 con l’Empoli, e Alexandre Geijo, quattro nell’ottobre 2015 con il Brescia. Sul fronte opposto, il pericolo numero uno resta Mattia Bortolussi, a quota dieci reti in campionato: il primo dei suoi quattro rigori trasformati in Serie BKT arrivò proprio contro la Virtus Entella nella gara d’andata. L’ultimo giocatore del Padova ad aver realizzato più gol in un singolo campionato cadetto resta Aniello Cutolo, autore di dodici reti nella stagione 2012/13. Sul fronte delle assenze forzate, la Virtus Entella dovrà fare a meno degli squalificati Marconi e Mezzoni, mentre il Padova non ha giocatori fermati dal giudice sportivo. Attenzione ai diffidati: Franzoni e Parodi tra i liguri, Crisetig e Varas tra i biancoscudati.
Alla vigilia della trasferta di Chiavari, Roberto Breda parte da un’analisi sulle ultime due vittorie, rispondendo a chi ha visto un Padova migliore con l’Empoli rispetto alla Reggiana: “Sono partite diverse perché l’avversario l’ha imposta in maniera diversa. Mentre con l’Empoli trovavi una squadra che cercava di comandare il gioco attraverso il possesso, quindi dava dei riferimenti e stava più aperta, la Reggiana fa l’opposto: ti fa fare la partita a te e ti riparte. Sono situazioni che richiedono concetti e princìpi diversi”. Del match con la Reggiana, il tecnico biancoscudato elogia soprattutto l’atteggiamento dei suoi: “Sono stati veramente bravi i ragazzi intanto a concedere poche ripartenze, perché la partita prima contro la Carrarese, ne hanno fatte veramente tante, e poi a continuare a crederci fino alla fine, che era la cosa che contava”.
Sul bollettino medico, Breda è sintetico: “Sono tutti convocati, con Sgarbi da valutare”. Confermata anche la disponibilità di Villa, mentre restano fuori i soliti lungodegenti.
Passando all’avversario, il mister conosce bene le insidie del Comunale di Chiavari, dove ha allenato in passato: “È una squadra che in casa ha fatto la maggior parte dei punti, dove non hanno vinto le prime quattro della classifica, a dimostrazione che non è un campo semplice”. Ma il rispetto non si traduce in timore: “Sappiamo cosa ci aspetta, sappiamo che è un campo difficile per dimensioni, per superficie, per mentalità della squadra avversaria, però sappiamo anche che abbiamo le armi per fargli male e che dobbiamo fare la solita partita di grande determinazione, con la capacità e la volontà di capire i momenti, di leggerli e di trovare soluzioni”. Sulla possibilità che l’Entella possa cambiare atteggiamento per l’importanza della posta in palio, Breda non si aspetta stravolgimenti: “In casa loro sono sempre aggressivi. Il loro modo di affrontare la gara è cercare continuamente queste seconde palle e ripartire quando hanno transizioni. Non è una squadra che in casa come atteggiamento è completamente diversa da fuori casa. Già nel loro DNA c’è questo tipo di atteggiamento quando giocano a Chiavari”. E aggiunge: “Abbiamo studiato, abbiamo detto che hanno fatto bene anche con quelle squadre forti, però non è che non hanno mai perso. Uno fa la partita e si gioca le proprie chance con massimo rispetto, con la massima attenzione, però anche con la sicurezza di chi viene da partite positive”.
Sull’approccio alla gara, e sulla possibilità di accontentarsi di un pareggio in trasferta, il tecnico è netto: “Non riesco a preparare una partita per il pareggio, perché nel modo che hai di affrontare l’avversario ci deve essere il concetto di avere equilibrio ma anche di far male, perché è una delle due facce della medaglia che ti serve anche per dare difficoltà a loro”. E precisa: “‘Più punti possibili’ non vuol dire che un pareggio sia una tragedia, anzi, però la preparazione alla gara deve essere sempre improntata a far gol e a non subirlo. Anche quando siamo andati in vantaggio nelle ultime due partite, l’idea successiva al vantaggio non è coprirsi, è continuare a cercare di essere pericolosi. Perché un atteggiamento remissivo ti porta a creare situazioni di ansia per te e di zero difficoltà per gli altri”.

Sul rischio di un calo di tensione dopo le due vittorie consecutive, Breda si dice fiducioso: “Spero di no, perché tutti sappiamo quanto è importante questa gara. I punti che abbiamo non sono sufficienti per salvarsi, quindi devi fare altri punti e non devi aspettare le altre. Ci siamo sempre detti che conta solo la partita che deve venire, e questa per noi è domani”. E sulla possibilità che una vittoria possa rappresentare un vero e proprio match point per la salvezza: “Se tu porti a casa il risultato pieno domani, a prescindere, è abbastanza un match point. Poi ci sono altri scontri diretti e altre situazioni, però sarebbe un bel passo in avanti sicuramente. Giocare un giorno dopo ti può dare un piccolo vantaggio, ma ci sono talmente tante partite che ci interessano che alla fine noi dobbiamo pensare a noi stessi, alla nostra gara e fare più punti possibili”.
Sui subentrati, protagonisti decisivi nelle ultime due uscite, il mister fa i complimenti a tutto il gruppo: “Tutti quelli che sono entrati hanno fatto bene, e Luca (Di Maggio) sicuramente ha fatto molto bene. Ma anche la partita del Frosinone, chi è subentrato in maniera completamente diversa ha permesso alla squadra di guadagnare qualche metro e di avere un atteggiamento un pochino più positivo. È un gruppo che ha dei valori importanti, meriterebbero veramente di giocare tutti quanti”. Sulla possibilità di dare continuità alla formazione o cambiare qualcosa, Breda non si sbilancia: “Devo ancora decidere, hanno fatto bene e hanno fatto bene anche chi è entrato. Bisogna mettere tutto in considerazione e poi cercare di fare scelte giuste”. Su Caprari, il tecnico apre alla possibilità di una maglia da titolare: “Caprari sta bene, ha lavorato molto bene, quindi potrebbe giocare dall’inizio. È in ballottaggio per giocare dall’inizio e non fare la staffetta come abbiamo visto. Stanno bene in tanti, stanno facendo bene, stanno lavorando bene. Poi vediamo domani”.
Sollecitato sul suo passato a Chiavari, dove ha allenato l’Entella, Breda taglia corto con eleganza: “Là ho lavorato bene, ho un buon ricordo, ringrazio per l’opportunità che mi è stata data, però mi interessa solo domani”.
In chiusura, un passaggio sul terreno sintetico del Comunale, che il tecnico biancoscudato conosce bene, spiegando la scelta di non allenarsi mai sul sintetico durante la settimana: “Ogni sintetico è diverso dall’altro, quindi magari prepari una cosa e te ne trovi una completamente diversa. Poi i carichi di lavoro nel sintetico, se sei abituato all’erba, cambiano completamente. I nostri giorni sono quelli un pochino più di preparazione alla gara, quindi anche un po’ di scarico. Se li carichi non per il lavoro che metti ma per la superficie, perdi la programmazione classica”. La soluzione adottata: “Abbiamo lavorato più sulle dimensioni, perché sono un po’ diverse rispetto a qui. All’inizio ci sarà anche da capire, e là dobbiamo aumentare l’attenzione e cercare di togliere il rischio”.
PORTIERI: 14 Fortin, 1 Mouquet, 22 Sorrentino
DIFENSORI: 4 Belli, 13 Boi, 72 Faedo, 30 Favale, 18 Ghiglione, 58 Pastina, 5 Perrotta, 32 Sgarbi, 55 Villa
CENTROCAMPISTI: 17 Capelli, 6 Crisetig, 23 Di Maggio, 77 Di Mariano, 8 Fusi, 86 Giunti, 41 Silva, 7 Varas
ATTACCANTI: 20 Bortolussi, 92 Buonaiuto, 24 Caprari, 11 Seghetti
VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Del Frate; Parodi, Tiritiello, Alborghetti; Bariti, Franzoni, Karic, Benedetti, Di Mario; Guiu, Cuppone. All. Chiappella
PADOVA (3-5-2): Sorrentino; Faedo, Villa, Pastina; Capelli, Crisetig, Fusi, Varas, Favale; Di Mariano, Bortolussi. All. Breda
Arbitro Luca Massimi (sezione di Termoli). Assistenti: Mokhtar e Votta. IV ufficiale: Galipò. Al Var ci sarà Niccolò Baroni della sezione di Firenze, Avar affidato a Prenna (sezione di Molfetta). (Diretta Tv DAZN, “La B Channel”, diretta radiofonica su Radio Veneto24)