Storie
«Azzurra continua a essere viva, solo in una forma diversa. Azzurra è e sarà per sempre quella ragazza con il sorriso contagioso, sensibile, instancabile, sempre pronta a mettersi in gioco. Ora Azzurra potrà dare un’opportunità a chiunque, ragazza o ragazzo, di intraprendere la sua passione».
Parole dolci e commosse quelle di Valentina De Grandis, mamma di Azzurra Breda, la bambina di 12 anni di Sant’Angelo di Piove di Sacco, venuta a mancare il 31 dicembre scorso a causa di una polmonite fulminante, insorta come complicanza di una forte influenza. Con il marito Mattia, Valentina, ha accolto volentieri la bella iniziativa, “Azzurra come te”, un progetto che nasce dal desiderio di trasformare il ricordo della ragazza in qualcosa di vivo, capace di generare futuro.
Come ricorda Lietta Traversi, direttrice della scuola di musica Salti di tono di Piove di Sacco che, insieme a Laura Faccini insegnante di hip hop della dodicenne, è l’anima del progetto: «Azzurra era una ragazza solare, appassionata, determinata. Amava la musica e la danza, amava l’arte in ogni sua sfumatura e si impegnava con costanza in tutto ciò che faceva».La direttrice poi prosegue aggiungendo: «Una ragazza conosciuta per la sua bontà, gentilezza e generosità verso gli altri. Questo progetto intende custodire la sua memoria attraverso un gesto concreto: offrire a bambini e ragazzi la possibilità di coltivare una passione, anche quando le condizioni economiche familiari non lo permettono».
Il progetto “Azzurra come te” si sostiene attraverso una raccolta fondi aperta a tutta la comunità: chiunque lo desideri può contribuire con una donazione libera, destinata interamente alla creazione e al mantenimento delle borse di studio che permetteranno poi a tanti ragazzi e ragazze di portare avanti i loro sogni.
Per mamma Valentina e papà Mattia i mesi trascorsi dopo la morte di Azzurra non sono stati certo facili, seppure siano sempre attorniati dai parenti e dagli amici che cercano così di alleviare la loro pena. «Il vuoto che ha lasciato Azzurra è evidente, nonostante abbiamo la grazia di avere la piccola Cecilia, ma possiamo dire senza essere esagerati che quella di Azzurra era una presenza che si notava», afferma la mamma, mentre stringe tra le mani una foto della figlia si è travestita da Anya, uno dei suoi manga preferiti.
In questi mesi Mattia e Valentina hanno ricevuto tante attestazioni di stima per la loro ragazza su tutti i fronti, da quello scolastico dove l’impegno è testimoniato anche dai voti eccellenti dell’ultima pagella a quello artistico, senza trascurare peraltro anche la partecipazione alle attività della parrocchia. Lo scorso anno aveva vinto un concorso letterario con una composizione dedicata alla sorellina, suonava il pianoforte con passione e praticava l’hip-hop con determinazione.
La comunità cristiana di Sant’Angelo – già provata dalla morte, il 28 ottobre 2024, della quattordicenne Eleonora Chinello, vittima di un incidente stradale mentre si stava recando a scuola, e dalla scomparsa di Annaelena Contin, medico pediatra in forza al reparto di Pediatria dell’ospedale di Santorso nel Vicentino, ma nativa di Sant’Angelo di Piove, colpita da una forma tumorale particolarmente aggressiva che l’ha portata alla morte a soli 34 anni nel dicembre del 202 – è stata ed è molto vicina alla famiglia Breda.
Anche per questo il Comune, d’intesa con le parrocchie, le scuole e il mondo associativo hanno organizzato qualche mese fa l’incontro “Comunità che sostiene”, un progetto più ampio di sostegno psicosociale nato in risposta ai recenti eventi luttuosi che hanno coinvolto studenti, famiglie e scuola del paese. «Abbiamo voluto mettere insieme tante agenzie educative impegnate sul nostro territorio con un progetto complessivo che cerchi di dare sostegno e supporto alle diverse fasce d’età, in particolare le giovani generazioni che sono state segnate da queste tragiche esperienze dalle quali però nascono anche semi di bene», hanno sottolineato i Servizi sociali del Comune di Sant’Angelo che hanno coordinato l’iniziativa, alla quale ha preso parte anche don Daniele Vignotto, parroco di San Giacomo Apostolo di Vigorovea, rappresentando anche il pensiero di don Enrico Piccolo, parroco di Sant’Angelo, sull’accompagnamento nel lutto della comunità cristiana.
«Sono convinto che davanti al dolore del lutto non servano risposte rapide o “preconfezionate”. Non basta dire “Gesù è risorto” per cancellare la sofferenza di una persona. Quello che cerco di fare è stare vicino a chi soffre e ascoltare, anche quando il dolore è terribile» dice don Daniele Vignotto. E aggiunge: «La morte è l’esperienza che più di tutte ci accomuna. Non è solo un dolore privato, ma un evento che tocca le radici di ciò che siamo. Ci interroga sulla nostra identità e ci ricorda che abbiamo bisogno di riti, di parole e di gesti condivisi per non sentirci smarriti. Noi, come comunità cristiana, cerchiamo di non lasciare solo chi ha perso qualcuno. La visita a casa, il rosario, la partecipazione al funerale e i momenti al cimitero sono tutti modi per non scappare dall’esperienza della morte, ma per vivere insieme anche il dolore. Proprio nei momenti di preghiera comunitari spesso ho visto persone scoppiare in un pianto liberatorio durante un canto in chiesa. La musica ci sostiene e ci fa sentire che non siamo soli: in quel momento la sofferenza è divisa con gli altri e il cuore inizia a trovare un po’ di pace». Per don Vignotto: «Accompagnare chi soffre significa allora riconoscere questa fragilità che appartiene a tutti noi. Significa trasformare il lutto in un cammino dove nessuno è lasciato solo con il proprio silenzio. È in questa vicinanza – fatta di ascolto, di preghiera e di piccoli segni – che la vita può lentamente parlarci e darci speranza, anche dopo una grande perdita».
L’attività dell’associazione dedicata ad Azzurra ha anche questo scopo: quello di mantenere viva l’identità, il valore e i talenti della giovane, il suo entusiasmo e freschezza, la sua caparbietà e costanza, cui altri ragazzi volenterosi possano trovare ispirazione. Da qui le borse di studio per sostenere adolescenti che hanno la passione della musica o della danza e magari sono in situazione di fragilità. Oltre a questo ogni anno Valentina e Mattia consegneranno delle targhe ad allievi meritevoli indicati dalla scuola di musica Salti di tono e dall’associazione sportiva Jump, le due realtà frequentate con tanto profitto dalla piccola Azzurra.
Sono diverse le modalità per sostenere il progetto e le iniziative dell’associazione “Azzurra come te”. Con donazioni liberali attraverso il c/c (Iban IT16A0880762851 000000894616)indicando nella causale la dicitura “erogazione liberale”, oppure attraverso il 5 per mille inserendo il codice fiscale 92335210289. L’associazione ha anche un profilo Facebook e Instagram “azzurracometeodv”, dove si può rimanere aggiornati su tutte le iniziative. Per informazioni: azzurracomete.odv@gmail.com
Il 30 maggio alle 19 l’orchestra della scuola di musica Salti di tono organizza un breve concerto nel giardino della propri sede (via Gelsi 76, Piove di Sacco) con offerta libera. Parte del ricavato verrà donato ad “Azzurra come te”.