Martedì 22 settembre alle 17.30 a palazzo Moroni la presentazione della raccolta pubblicata nel 1989, nata dai “Giovedì del vernacolo”. L’attore Bruno Lovadina legge Pier Giuseppe Cevese, Attilio Carminati, Ernesto Sfriso, Lucio Lincetto e Ubaldo Goldin, con la fisarmonica di Rocco Scappatura. Ingresso libero
Viene presentato martedì 22 settembre alle 17.30, in sala Paladin, a palazzo Moroni, a Padova, il volume Poeti in lingua veneta, raccolta di poesie in vernacolo pubblicata dal Quartiere Centro Storico del Comune di Padova nel 1989. I componimenti del volume sono in versi e in prosa, scritti da poeti padovani, veneziani e chioggiotti che hanno animato i “Giovedì del vernacolo” promossi dal Consiglio di Quartiere Centro Storico tra il 1988 e il 1989. Tutti poeti oggi scomparsi, ma che hanno lasciato il segno nella storia culturale della città e del territorio. All’incontro l’attore Bruno Lovadina interpreterà alcune brillanti “versificazioni” di Pier Giuseppe Cevese (così il grande chirurgo definiva i suoi componimenti, con modesta ironia) alternandoli a rime di Attilio Carminati, Ernesto Sfriso, Lucio Lincetto, Ubaldo Goldin, con canti popolari eseguiti dalla fisarmonica di Rocco Scappatura. Coordina Luisa Baldi, direttrice dell’Accademia del Teatro in Lingua Veneta. Introduce l’assessore comunale alla Cultura Andrea Colasio, presenta Antonietta Sambin. L’evento è promosso dall’associazione Osservatorio Città di Padova e dal Comune di Padova, con la collaborazione di Ucai Padova (Unione Cattolica Artisti Italiani) e della sezione padovana di Fidapa, l’organizzazione delle donne imprenditrici e professioniste. Ingresso libero.