Mosaico
Il percorso di cura di alcuni giovani pazienti dell’Hospice pediatrico di Padova sta incrociando in questi mesi l’arte del cinema, prezioso strumento anche per dare voce alle proprie emozioni. È questo lo spirito che sta guidando gli incontri online quindicinali previsti dal progetto Ardire2, frutto della collaborazione tra MediCinema Italia e la fondazione padovana La migliore vita possibile.
Grazie al sostegno di fondazione Stevanato e del fondo Carta Etica di Unicredit, i due enti hanno dato vita a un laboratorio con cui i partecipanti possono sperimentare la cabina di regia di un cartone animato e, attraverso la guida di professionisti del settore, scoprire come la voce non sia solo una componente importante nella settima arte, ma anche un modo sia per superare le proprie timidezze e paure sia per migliorare l’espressività verbale e acquisire una maggiore consapevolezza emotiva.
«Il progetto incarna bene l’idea di cura globale caratterizzante l’approccio dell’Hospice pediatrico di Padova e della nostra fondazione – esordisce il presidente Giuseppe Zaccaria – La cura non è solo l’assistenza medica, ma l’insieme della presa in carico del paziente e della sua famiglia in tutte le sue manifestazioni come accompagnamento alla difficoltà della patologia».
Evoluzione della già sperimentata iniziativa di arteterapia Ardire1 dedicata al fumetto e rivolta a dodici adolescenti con necessità di ventilazione assistita, il progetto ora improntato sull’arte del doppiaggio cinematografico. e sull’interpretazione prevede – oltre ad alcune giornate in presenza – un momento conclusivo a giugno con la presentazione ai familiari del cartone animato reinterpretato e doppiato dai ragazzi. Nell’occasione verranno inoltre restituiti i risultati del protocollo di valutazione psicologica per la misurazione dell’impatto della proposta sul benessere dei pazienti e dei loro cari. «Il progetto è una novità piacevole e credo anche molto gradita – conclude Zaccaria guardando al successo riscontrato dalla precedente proposta, essendo Ardire2 ancora all’inizio – Il momento chiave è quello in cui il paziente non solo partecipa ma diventa anche protagonista».
«Con Ardire2 vogliamo offrire ai bambini e ragazzi dell’Hospice un’opportunità per ritrovare fiducia e dare voce alle proprie emozioni. È un progetto che riflette i valori in cui crediamo: costruire comunità più inclusive e capaci di attenzione verso chi affronta le sfide più difficili della vita», commenta il presidente Sergio Stevanato.