Idee
Viene incontro con un sorriso bonario, accomodante e con una stretta di mano decisa, accompagnata da un «piacere, Babbo Natale». Naturalmente vestito di tutto punto come il Babbo più famoso del mondo. Lo si incontra al piano terra della sede comunale di Vigonovo, dove ha il suo “ufficio” – come lo definisce – una zona che l’Amministrazione gli ha messo a disposizione. Lui è Antonino Gentile, in arte “Babbo Natale col carretto”, come si fa chiamare. Sì perché una delle cose che lo contraddistinguono è lo spostarsi nel territorio vigonovese con la sua bicicletta e un carretto addobbato. Antonino, un vispo settantaseienne di origini siciliane, abita a Vigonovo ormai da diversi anni con la sua famiglia. È noto per vestire i panni di questo personaggio tanto amato principalmente dai più piccoli.
Tutto ha inizio nel 2012 quando un’amica di famiglia gli chiede di fare Babbo Natale per il figlio: «In quell’occasione qualcosa si è acceso dentro di me, ho capito che potevo fare tanto attraverso questo personaggio. Ed è così che l’anno successivo ho iniziato più seriamente, curando ogni dettaglio». Grazie all’aiuto dell’amico Pierluigi Barbato, Antonino riesce ad avere quello che è diventato il suo carretto. «I primi tempi sono stato incoraggiato a proseguire in questa attività perché vedevano che i piccoli erano affascinati dalle mie sembianze e dal mio carretto». A partire dal 2014 e negli anni successivi, nel periodo natalizio ha incontrato tantissimi bambini, soprattutto nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie a Vigonovo, a Tombelle, a Galta, a Fossò e a Stra. Non solo: dal 2015 ha potuto usufruire e vivere il suo personaggio nella “Casa di Babbo Natale”, un’abitazione nella località di Sandon, una frazione del Comune di Fossò. La dimora che nel periodo natalizio veniva addobbata con ogni genere di luminarie, gli era stata messa a disposizione dai proprietari. Fino al 2023 ha potuto accogliere in quel luogo «magico» bambini e famiglie e dal 2024 Antonino ha trovato come sede il piano terra del palazzo comunale di Vigonovo. Oltre ad accogliere le persone nella sede comunale, incontra bambini e famiglie nelle strade e nelle piazze del territorio vigonovese, trasportando con il suo carretto bambini e regali che distribuisce.
Dal primo dicembre di ogni anno e fino all’Epifania il rituale è lo stesso: indossati con attenzione i calzoni con bordi chiari, la giacca rossa abbondante con bordature bianche e dorate come i grossi bottoni, infilato il copricapo e posizionata con cura la barbona lunga, bianchissima, Antonino Gentile diventa Babbo Natale a tutti gli effetti.
«Babbo Natale è una figura immaginaria che cerco di fare mia in quel periodo, mi immergo in quel ruolo. Entro in una favola». Nelle scuole o nel suo “ufficio” si delizia nel leggere ai presenti poesie di autori come Pascoli, Leopardi (tra le sue preferite c’è Il valore di un sorriso di padre Faber e i testi della poetessa Anna Marinelli come Il Natale di una volta), poi le favole di Rodari e altri. Accompagna le letture con riflessioni sul Natale, «per aiutare a cogliere l’importanza dei giorni che stiamo vivendo. Leggere con calma, senza fretta con piccoli e grandi – spiega – è un modo per rallentare i ritmi frenetici che viviamo normalmente, per gustare le relazioni e l’atmosfera del Natale, nell’attesa della venuta di Gesù. Senza questa prospettiva abbiamo perso tutto».
Il nostro protagonista ci tiene a sottolineare che «il Natale per me è a fondamento di ogni cosa, se non ci fosse non ci sarebbe vita, nasce tutto da lì. E da lì si genera la speranza che è legata alla gioia della Natività. Cerco di portare questi messaggi; ci metto l’anima, il cuore».
I più piccoli che vanno a trovarlo arrivano con la loro letterina, con ogni genere di richiesta: «Sono bellissime, coloratissime. Chiedono sia cose materiali, ma anche affetto, amicizia. Le leggiamo assieme, le timbro e le raccolgo in un contenitore. L’anno successivo viene fatto un opuscolo con tanti di questi pensieri. Sono arrivato a 3.500 letterine in un anno. I piccoli hanno una fantasia incredibile: mi ispirano e io ispiro loro. La più grande soddisfazione è vedere la gioia dei bambini e i genitori emozionati, quando rifletto sull’importanza di vivere il Natale nella condivisione, con piccoli gesti in famiglia».
Cosa c’è di più bello e liberante di cercare di donare felicità e momenti di serenità agli altri? La risposta la conosciamo già, è qui, è vestito di rosso e bianco.

Antonino Gentile porta la sua positività anche agli anziani della casa di riposo di Vigonovo: per questo suo impegno e principalmente come Babbo Natale, il 27 febbraio scorso l’amministrazione di Vigonovo gli ha consegnato il riconoscimento di “Vanto vigonovese”. «Per l’instancabile impegno sociale e la generosità con cui si prodiga per allietare le festività natalizie della comunità in contesti pubblici, scolastici e presso il domicilio delle persone anziane del territorio. Con stima e gratitudine», così si legge nella targa.
Antonino Gentile ha 76 anni ed è di origini siciliane. Vive a Vigonovo da 55 anni. La sua passione per fare Babbo Natale prende avvio nel 2012. Dal 2014 ha potuto farlo “seriamente”, facendosi chiamare “Babbo Natale col carretto”