«La pace comincia con la dignità»: Padova in veglia contro la tratta di persone
Giovedì 5 febbraio al santuario di San Leopoldo Mandic la veglia diocesana presieduta dal vescovo Claudio Cipolla, con pellegrinaggio a piedi dai cinque sagrati cittadini e un appello globale per porre fine allo sfruttamento.
A ridosso della XII Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone (8 febbraio, festa di santa Giuseppina Bakhita), anche Padova propone un momento di preghiera, riflessione e sensibilizzazione su una piaga che nel mondo coinvolge milioni di persone in forme diverse di sfruttamento. La Veglia diocesana di preghiera contro la tratta, presieduta dal vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla, si terrà giovedì 5 febbraio 2026 al santuario di San Leopoldo Mandic, con inizio alle ore 20.30. Il tema dell’edizione 2026 – «La pace comincia con la dignità. Un appello globale per porre fine alla tratta di persone» – si ispira al messaggio di papa Leone XIV, che richiama una pace fondata sull’amore e sul rispetto della dignità umana. La tratta, ferita globale che colpisce soprattutto donne, bambini, migranti e persone sfollate, mina le basi della giustizia e della convivenza nelle comunità di tutto il mondo. A precedere la veglia, alle 20.00, è previsto un pellegrinaggio a piedi con partenza da cinque sagrati cittadini – Madonna Incoronata, Madonna Pellegrina, Torresino, Bassanello e Santa Giustina – per raggiungere il santuario dei cappuccini, accompagnati da una lampada. Il momento comunitario di preghiera sarà arricchito dai linguaggi della danza con Spaziodanza Padova, della musica con la Tnt Brass Band e del canto del coro dei giovani frati cappuccini. Novità di questa edizione, la partecipazione dei “pellegrini di giustizia contro la tratta”, guidati da don Massimo De Franceschi, che porteranno le lampade in un cammino da Vicenza al santuario di Schio. Qui, sabato 7 febbraio alle 17.45, insieme alle religiose canossiane, verranno celebrati i vespri alla vigilia della festa di santa Bakhita.