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Chiesa IconChiesa | In dialogo con la Parola

mercoledì 22 Luglio 2026

L’azzardo di una ricerca per una gioia piena

XVII Domenica del Tempo ordinario (anno A) 1Re 3,5.7-12 Salmo 118 (119) Romani 8,28-30 Matteo 13,44-52
don Riccardo Betto

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Anche in questa domenica per parlare del “regno dei cieli” Gesù ci affida alcune parabole. Narrano molto di noi, descrivono la realtà complessa e affascinante della vita, del mondo e soprattutto di Dio. In questi tre racconti parabolici ci sono tre protagonisti: un uomo, un mercante e alcuni pescatori. Probabilmente, leggendo e meditando il Vangelo, ci siamo immedesimati e identificati o con l’uomo che va nel campo o con il mercante che va in cerca di perle preziose o infine con i pescatori che, dopo una notte faticosa, tirano la barca e le reti a riva e si siedono.
I personaggi della parabola hanno una vita semplice e comune, probabilmente come noi vivevano una quotidianità rituale. Eppure, sono accomunati dallo stesso dinamismo e soprattutto dalla ricerca: nessuno di loro è passivo o arreso; sono persone che sognano, che desiderano e che cercano. E a partire da questa ricerca, succede qualcosa di inaspettato e di sorprendente nella loro vita: trovano qualcosa fortuitamente o ciò che stavano cercando. Il regno dei cieli perciò è un’occasione inattesa e un’esperienza sorprendente e, nel momento in cui si trova, mutano i sentimenti, le emozioni si trasformano in gioia. Non è solo la gioia di chi trova, ma anche la realtà stessa di Dio che è, o dovrebbe essere, per noi un motivo di grande gioia. Così fin da subito appare in modo chiaro che con queste parabole Gesù ci invita a dare spazio e valore ai nostri cammini, ai nostri desideri, alle nostre ricerche: quindi, ognuno di noi è chiamato a riconoscerli e dare un nome per cercare di trovarli e realizzarli con perseveranza e con fiducia.

Eppure, spesso abbiamo la paura di riconoscerli o di manifestarli a noi stessi o a qualcuno o perché ci è stato fatto credere che cercare di raggiungere i propri desideri sia una forma di narcisismo o di egocentrismo oppure perché temiamo di prendere delle grandi delusioni. È capitato a tutti, infatti, di nutrire desideri profondi e poi nel momento in cui le cose sono andate nella direzione sbagliata siamo rimasti feriti. Per questo, sento che la Parola di oggi ci provoca a chiederci con onestà: ma stai davvero cercando? Ti basta ciò che sei, che hai o che credi oppure hai un desiderio profondo di cercare e trovare qualcosa che può renderti pienamente felice? Guardandoti indietro, poi, c’è stato qualcosa di inaspettato che ti ha sorpreso e ti ha fatto gustare la gioia evangelica? Partendo dalle prime due parabole, quindi, possiamo chiederci che cosa rappresenta per noi il tesoro nascosto nel campo oppure quale sia la perla preziosa che ciascuno sta cercando con ostinazione. La sequenza con la quale Gesù sviluppa la parabola è la stessa: prima si trova, poi si vende (o si lascia) e infine si compra il campo per il tesoro o la perla preziosa. Nel nostro percorso spirituale di ricerca e di discepolato il tesoro e la perla sono il Vangelo. Quando trovo, ascolto e incontro fino in fondo il Vangelo, sento un invito alla radicalità e alla gioia, trovo il regno dei cieli. Pensiamo alla nostra vita: ci sono state sicuramente frasi del Vangelo o riflessioni ascoltate che ci hanno aperto gli occhi, che hanno svelato una realtà, che sono state la risposta a ciò che cercavamo. E come tutto questo sia stato per noi un inizio di un cammino nuovo che ci ha chiesto la capacità di cambiare modi di fare e di pensare, di lasciare determinate sicurezze, rischiando e investendo per una gioia più grande. Infatti, quando si incontrano persone che hanno trovato il tesoro nascosto o la perla preziosa e hanno saputo fare scelte molto radicali, guardando il loro volto e i loro occhi cogli una felicità piena. Per questo, la ricerca continua; ancora possiamo trovare nel nostro cammino tesori e perle, ancor di più possiamo sentire decisivo il Vangelo nei nostri cambiamenti per tentare di realizzare il regno dei cieli qui e ora.

Avverto nelle parole di Gesù, nello stesso tempo, anche lo stile che caratterizza tutto questo: non sono necessari solo il tempo e la pazienza ma anche la sapienza e il discernimento. E, ascoltando la prima lettura tratta dal Primo libro dei Re, rimango sempre affascinato dalla risposta di Salomone a Dio che è disposto a dargli ciò che vuole: «Concedi al tuo servo un cuore docile… perché sappia distinguere il bene dal male». È il dono del discernimento che è proprio anche dei pescatori della terza parabola: prima pescano e portano le reti a riva e poi con pazienza e con attenzione dividono il pesce, tenendo il buono e scartando quello marcio. È importante anche per noi discepoli e cercatori assumere uno stile sapiente di discernimento. Perciò, accogliamo questa lieta notizia della Parola che tenta in tutti i modi di farci uscire dalla routine e vivacizza le nostre ricerche, i nostri desideri, il nostro stupore. Solo così, cercando e trovando, possiamo regalarci spazi di futuro, crearci possibilità di trovare quella parola, quell’esperienza, quegli incontri che diventano decisivi per un cambiamento e per un investimento di gioia piena.

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