Idee
L’ incremento percentuale è lento e quasi impercettibile. Se alla fine del 2023 ammontavano a 104 (su un totale di 559 municipi: il 18,60 per cento) i Comuni veneti guidati da una donna, dodici mesi dopo il totale delle sindache era aumentato di due unità (106; il 19,23 per cento del totale) e al 31 dicembre 2025 la situazione è praticamente immutata (107 prima cittadine; il 19,25 per cento). Insomma, tra le fasce tricolori, la parità sembra ancora lontana dal realizzarsi. La provincia che, alla fine del 2025, vantava il maggior numero di sindache è quella di Treviso (25 su 94: il 23,40 per cento), davanti a Vicenza (22 su 112: il 19,64 per cento) e a Padova (20 su 100: il 20 per cento).
In base ai dati messi in rete dall’anagrafe degli amministratori locali e regionali del Ministero dell’interno, la situazione appare decisamente più equilibrata sul versante degli eletti che siedono nei parlamentini municipali. Al 31 dicembre 2025 ammontavano infatti a 2.641 le consigliere comunali elette in Veneto, a fronte di 4.353 maschi accomodati sugli scranni delle assemblee (per un totale di 6.994): si tratta pertanto del 37,76 per cento. La pattuglia più consistente dal punto di vista numerico si registra in provincia di Vicenza, dove le consigliere sono 521 (rispetto a 860 colleghi uomini: il 37,72 per cento), davanti a Treviso (506 contro 731: il 40,90 per cento) e a Padova (479 contro 791: il 37,71 per cento). Il dato di fine 2025 registra l’incremento di un centinaio di unità, negli ultimi 24 mesi, della presenza femminile nei Comuni, giacché al 31 dicembre 2023 le consigliere comunali erano 2.536, mentre i colleghi maschi ammontavano a 4.426. In totale quindi su 6.962 eletti, il 36,42 per cento erano donne. Anche per quanto riguarda la partecipazione alle giunte municipali, le donne scontano ancora un gap rispetto agli uomini. Al 31 dicembre 2025 si contavano 908 assessore, rispetto a 1.010 assessori: il 47,34 per cento.
Andando nel dettaglio, scopriamo – i dati sono aggiornati al 22 febbraio 2026 – che nei Comuni più piccoli del Veneto, con meno di cinquemila abitanti, le donne sindaco risultano 48 (il 16,90 per cento del totale), a fronte di 236 primi cittadini; nelle giunte siedono 447 maschi e 343 femmine (il 43,41 per cento). Decisamente più marcata appare la distinzione tra generi sul versante dei consiglieri: 1.920 uomini e 1.009 donne.
Nei Comuni più grandi, con popolazione superiore a 4.999 abitanti, le donne che indossano la fascia tricolore sono 57 (il 21,11 per cento del totale) a fronte di 213 maschi; le assessore sono 561 (il 45,57 per cento: quindi più delle colleghe al lavoro nei municipi più piccoli) e gli assessori 670; le consigliere risultano 1.479 (il 40,92 del totale) rispetto a 2.135 maschi. Infine, nelle amministrazioni venete fino a 15 mila abitanti, i sindaci sono 398 e le sindache 94; i vicesindaci sono 293 e le vicesindache 155. Le donne prevalgono invece tra le assessore “esterne”: 24 maschi e 26 femmine. I consiglieri comunali sono 3.330; le consigliere 2.127. Ricoprono il ruolo di presidente del consiglio 33 uomini e 19 donne.
Sono poi tutti uomini i presidenti delle sette Province venete: Sergio Giordani (sindaco di Padova); Marco Donadel (sindaco di Roncade, Treviso); Flavio Massimo Pasini (sindaco di Nogara, Verona); Enrico Ferrarese (sindaco di Stienta, Rovigo), Andrea Nardin (sindaco di Montegalda, Vicenza); Roberto Padrin (sindaco di Longarone, Belluno). La situazione non cambierà nemmeno dopo il 18 marzo, data delle elezioni Provinciali di Belluno, visto che a Padrin succederanno Marco Staunovo Polacco, sindaco di Comelico Superiore, candidato del centrodestra, o Nicola Vieceli, sindaco di San Gregorio nelle Alpi, candidato del centrosinistra.
Infine, dopo il rinnovo del Consiglio regionale, avvenuto il 23-24 novembre 2025, siedono nell’assemblea di Palazzo Ferro Fini 18 consigliere su 50 (il 36 per cento). Su dieci componenti della giunta guidata da Alberto Stefani, le donne sono tre: Valeria Monatovan (istruzione-formazione-competenze e cultura); Paola Roma (servizi sociali-famiglia-sport-politiche abitative); Elisa Venturini (ambiente-clima-parchi e Protezione civile).