Lettera Zelensky a Putin: mons. Kulbokas (nunzio), “accompagno con la preghiera ogni iniziativa che si prefigga sinceramente e seriamente la ricostruzione della pace”
Interpellato dal Sir, il nunzio apostolico a Kiev commenta la proposta di Zelensky di un incontro faccia a faccia con Putin: «Apprezzo e accompagno con la preghiera ogni iniziativa che punti seriamente alla ricostruzione della pace»
Mons. Visvaldas Kulbokas, Nunzio in Ucraina (Foto Sir)
“Da parte della Chiesa il giudizio è chiaro: Dio non ha mai revocato il Decalogo, e non ci ha autorizzato ad uccidere. Mai. Perciò apprezzo e accompagno con la preghiera ogni iniziativa che si prefigga sinceramente e seriamente la ricostruzione della pace”. Così, interpellato dal Sir, il nunzio apostolico di Kiev, mons. Visvaldas Kulbokas, commenta la lettera aperta scritta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in cui propone al presidente russo Vladimir Putin un incontro faccia a faccia per porre fine alla guerra. Il nunzio aggiunge: “Che cosa può nascere dalle dichiarazioni circa la disponibilità all’incontro? Non lo sappiamo ancora, ma è incoraggiante vedere che la disponibilità per il dialogo venga dichiarata, in qualche modo, anche dal Cremlino. Papa Leone lo ripete spesso: è importante cercare la pace anche con le parole disarmate, perché queste a loro volta gettano le fondamenta per il dialogo politico”.