"Florian" del nederlandese Guus Kuijer e "Il gruppo" della norvegese Kari Stai, editi da Camelozampa, affrontano senza paternalismi temi come la solitudine, l'Alzheimer e il senso di appartenenza. Età di lettura dai 10 anni
Nel delicato passaggio verso l’età adulta, i ragazzi si trovano spesso a fare i conti con interrogativi profondi che interpellano anche il mondo degli adulti. Due recenti novità editoriali per ragazzi, firmate da grandi nomi della letteratura internazionale per la casa editrice Camelozampa, scendono in questo territorio offrendo uno sguardo acuto, poetico e privo di pregiudizi sulle fragilità e sulle relazioni umane. Il primo testo è del nederlandese Guus Kuijer, già premio Astrid Lindgren Memorial Award, che arriva per la prima volta in Italia grazie a Camelozampa con Florian. Il romanzo (impreziosito dai tratti di Alessandra Lazzarin) ruota attorno a un bambino “piccolo filosofo” che sul capo ospita un passero dai pensieri profondi. Insieme all’amica Katja, Florian si troverà a prendersi cura della signora Margje, una “nonna” confusa che rischia l’istituto. Con un umorismo disarmante e una rara levità, Kuijer affronta temi complessi come la solitudine e lo smarrimento dell’Alzheimer, ricordandoci il valore intergenerazionale dell’ascolto e la capacità dei più piccoli di accogliere l’altro senza filtri. Dalla Norvegia arriva invece il nuovo atteso lavoro di Kari Stai, Il gruppo. Prequel indipendente del fortunato Felice abbastanza, il libro esplora l’universo emotivo del decenne Juri. Stimolato da un incontro scolastico, il protagonista inizia a interrogarsi sul senso profondo dell’appartenenza: cosa significa fare parte di una comunità senza smarrire la propria identità? Tra le sfide della crescita, i corpi che cambiano e il confronto con la fragilità, Juri cerca la propria strada difendendo l’autenticità contro il conformismo. Entrambi i romanzi (età di lettura dai 10 anni) hanno la capacità tipicamente nordica di evitare ogni paternalismo, restituendo ai ragazzi la piena dignità di pensatori e osservatori sociali. Non sono semplici letture di intrattenimento, ma specchi letterari in cui i giovani lettori possono riconoscere le proprie complessità emotive, scoprendo che la vulnerabilità non è una colpa, ma una risorsa preziosa per abitare il mondo contemporaneo. La forza visiva delle illustrazioni trasforma l’esperienza di lettura in un dialogo profondo tra parole e immagini.