Mosaico
Dal 30 gennaio al 1° febbraio il Centro sociale Pedro di Padova, in via Ticino 5 ospita la sesta edizione di Sherbooks festival, appuntamento ormai centrale per l’editoria indipendente nel territorio. Tre giorni di presentazioni, talk e bookcrossing (scambio libri) con la partecipazione di circa trenta realtà tra case editrici indipendenti e progetti di autoproduzione non commerciali.
«Sherbooks nasce come spazio di incontro prima ancora che come festival – spiega Elena Bax, una delle responsabili dell’organizzazione – Il progetto è partito nel 2019, in un contesto diverso, a Radio Sherwood, e da allora è cresciuto anno dopo anno grazie a un rapporto diretto con piccole case editrici indipendenti. Con il tempo si è rafforzata l’esigenza di creare uno spazio davvero autonomo, dove non ci fosse solo l’esposizione dei libri, ma anche un momento di riflessione su cosa significhi fare cultura oggi, lontano dalle logiche mainstream e dai tempi mordi e fuggi».
Venerdì 30 gennaio tra gli appuntamenti più attesi la presentazione del volume Il libro illegale. Contiene parole che insidiano la sicurezza di Altreconomia, un glossario critico che analizza le parole più ricorrenti nel dibattito politico degli ultimi anni. Sabato 31 gennaio, giornata centrale del festival, la mattina si apre con un caffè letterario dedicato alle autrici del Novecento dimenticate, un nuovo format pensato come momento di ascolto e confronto. Nel pomeriggio la tavola rotonda “Creiamo spazi, non format”, con le case editrici del progetto Staffette, esperimento di editoria itinerante e cooperativa. La giornata prosegue con il talk “Work in progress. Perché il lavoro non è mai (in)finito”, una conversazione con Francesca Coin sulla nuova collana di DeriveApprodi, che analizza sfruttamento e dimensione psichica e forme di resistenza del lavoro contemporaneo.
Domenica 1° febbraio il festival si apre anche ai più piccoli con “Sherbooks for kids”, per poi affrontare temi come razzismo digitale, algoritmi delle nuove destre e Palestina, confermando l’attenzione del festival alle urgenze politiche e culturali del presente.
Per ulteriori informazioni: www.facebook.com/sherbooks