Mosaico
Nell’area postale italiana è sempre più stretto il legame tra filatelia e fumetti. Lo dimostra, oltre alla presenza a Lucca Comics 60 del Sovrano Militare Ordine di Malta, che ha presentato un foglietto di sei francobolli dedicati a Pinocchio a due secoli dalla nascita di Carlo Lorenzini, la convinta partecipazione delle amministrazioni postali di Italia e San Marino, che hanno calato i loro assi.

Il 28 ottobre, in occasione della Giornata della Filatelia, il ministero delle Imprese e del Made in Italia ha emesso, in 400.008 esemplari suddivisi in fogli di 28, un francobollo dedicato a Son Goku, il protagonista dell’anime giapponese Dragon Ball Z. Il dentello è provvisto della tariffa B, zona 1, 50 grammi (che quindi costa la bellezza di 3,30 euro). E’ stato inoltre realizzato un foglietto, realizzato in 150.000 esemplari sempre dalla società Grani & Partners, che oltre al medesimo francobollo da 3.30 euro, contiene tre chiudilettera sempre dedicati alla serie. Nelle tre appendici (che, attenzione, non hanno validità postale) sono raffigurati Son Goku, Son Goku Super Sayan (ovvero Son Goku in versione potenziata) e Shenron (drago verde con lunghe corna e corpo serpentiforme).

Sempre il 28 ottobre a Lucca Comics il Belpaese ha reso omaggio, nel 40° anniversario della prima uscita, a Dylan Dog, il personaggio creato da Tiziano Sclavi e pubblicato da Sergio Bonelli. L’illustrazione, realizzata da Angelo Stano, raffigura “Il quarto stato dei mostri”. Il francobollo è B, zona 1 (valido quindi per spedire in Europa e nei Paesi del Mediterraneo). Questo dentello è stato prodotto in ben 536.000 esemplari, suddivisi in fogli da 41 valori e quattro chiudilettera, che riproducono alcune tra le copertine più iconiche.
Per la rassegna lucchese l’amministrazione postale di San Marino ha invece optato per Lucky Luke, il cavaliere solitario più veloce del West, che quest’anno festeggia ottant’anni. Nel foglietto, prodotto in 15 mila esemplari, campeggiano due francobolli da 1,85 euro. Nel primo valore Lucky Luke (che ama disarmare anziché ferire) spara alla propria ombra; nel secondo compare proprio l’ombra.