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Al teatro delle Maddalene di Padova, in via San Giovanni di Verdara 40, parte, il 13 febbraio, la terza edizione di “AngolAzioni-scorci dalla scena padovana” la rassegna che dà voce alle compagnie professionali del territorio, diretta da Paolo Caporello.
«Anche quest’anno prosegue la collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto – afferma il direttore artistico Paolo Caporello – e con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, così come la disponibilità dello spazio del teatro delle Maddalene, messo a disposizione delle compagnie professionistiche padovane al di fuori dei circuiti tradizionali. La novità di questa edizione è la presenza del Collettivo Tir-Teatri in rete, nato nell’aprile 2025 e composto da artisti impegnati nella sperimentazione scenica e nella collaborazione reciproca». A unire idealmente gli spettacoli in cartellone è un filo rosso tematico – Mutamenti – che il direttore artistico ha dato alle compagnie selezionate. «Mutamenti riguardano il mondo che ci circonda – spiega Caporello – il clima, la società, l’economia, ma anche quelli interiori, legati alla consapevolezza, ai bisogni e all’anima dell’essere umano. AngolAzioni conferma il suo ruolo di spazio libero, condiviso e plurale, in cui la scena padovana si racconta attraverso i linguaggi del presente e i mutamenti del nostro tempo».
Apre il cartellone di questa terza edizione Belteatro con Ombre di vetro, martedì 17 febbraio alle 20.30, un viaggio teatrale dentro le stanze segrete delle case chiuse per restituire voce e dignità a storie dimenticate. Il titolo nasce da un’immagine concreta e simbolica: nelle case chiuse le prostitute non potevano affacciarsi alla finestra, e i vetri restavano barriere trasparenti, filtri tra dentro e fuori. «Ombre di vetro è la condizione di chi esiste ma non appare – spiega Caporello – di chi abita il margine e tuttavia conserva un respiro, una voce, una dignità che il teatro oggi riporta alla luce. Il passato che interroga il presente. Uno spettacolo sulla dignità di chi esiste, ma non appare». Il 19 febbraio invece Artisti a Progetto portano in scena 904-Racconto di una strage dimenticata, un testo a tre voci della strage del treno Rapido 904, partito da Napoli il 23 dicembre 1984, la cosiddetta “strage di Natale” che segnò il primo capitolo della strategia mafiosa di ricatto allo Stato. La compagnia Abracalam invece il 21 febbraio propone Venusiadi, ispirato al radiodramma Das Unternehmen von Wega di Friedrich Dürrenmatt, che intreccia la conquista dello spazio e le tensioni belliche tra due fazioni contrapposte. La rassegna procede il 24 con il Collettivo Tir – Teatri in Rete con Il Consenso e Mutamenti, due testi che parlano uno di violenza sessuale, l’altro di emergenze climatiche.
Collegata alla rassegna anche la terza edizione del Premio Off che verrà conferito a uno dei sei spettacoli in cartellone da una giuria formata dallo staff artistico dello Stabile, i professionisti padovani e un gruppo di spettatori. Il vincitore dello scorso anno, Ricordi di un dimezzato a cura di Carichi Sospesi e cooperativa Vite Vere è lo spettacolo che anticipa il cartellone di AngolAzioni e che va in scena il 13-14 febbraio alle 19.30. Info programma: info@teatrolaterale.it, cell. 338-1633326.
Il 26 Top – Teatri Off Padova porta Flussi, e infine il 28 Teatro Laterale chiude la rassegna con un adattamento teatrale di Delitto e Castigo. Biglietti su oooh.events