Chiesa
Fa tappa a Stanghella e Vescovana, domenica 18 gennaio, la Marcia diocesana per la pace. «Inizio e fine si svolgeranno in piazza Renato Otello Pighin a Stanghella, così come nella parrocchiale verrà celebrata la messa delle 17.30 – spiega suor Francesca Fiorese, responsabile dell’ufficio di Pastorale sociale e del lavoro – mentre la marcia vera e propria, con la presenza del vescovo Claudio, toccherà anche il territorio di Vescovana».
Per curare la proposta, promossa dalla Diocesi di Padova, si sono attivate tutte le parrocchie della collaborazione pastorale Adriatica, che comprende Arteselle, Barbona, Boara Pisani, Ca’ Bianca, Granze, Sant’Elena, Santa Margherita d’Adige, Solesino, Stanghella, Stroppare e Vescovana. «Ma un grande contributo l’hanno dato anche i Comuni di Stanghella e Vescovana e altre realtà come le scuole dell’infanzia di Stanghella e Boara Pisani. Ho percepito grande sensibilità ed entusiasmo verso la proposta».
La marcia trae ispirazione dal messaggio di papa Leone per la 59a Giornata mondiale della pace, che tradizionalmente si celebra il 1° gennaio, il cui titolo è “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”. Scrive il pontefice: «La pace sia con te! Questo antichissimo saluto, ancora oggi quotidiano in molte culture, la sera di Pasqua si è riempito di nuovo vigore sulle labbra di Gesù risorto. “Pace a voi” (Gv 20,19.21) è la sua Parola che non soltanto augura, ma realizza un definitivo cambiamento in chi la accoglie e così in tutta la realtà. Per questo i successori degli apostoli danno voce ogni giorno e in tutto il mondo alla più silenziosa rivoluzione: “La pace sia con voi!”. Fin dalla sera della mia elezione a vescovo di Roma, ho voluto inserire il mio saluto in questo corale annuncio. E desidero ribadirlo: questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente».
Quattro le declinazioni/tappe del tema alla marcia del 18 gennaio: pace nel mondo (piazza Pighin, ore 14.30), pace con il Creato (parco Salvo D’Acquisto), economia di pace (zona artigianale) e artigiani di pace (piazza Pighin). «Apriremo con testimonianze sui conflitti in Ucraina e Israele-Palestina, ma anche sulla guerra dimenticata in Sudan. Tra le voci che interverranno ci sarà, ad esempio, quella delle Donne in nero e di Assopace: abbiamo pensato di portare un esempio di sensibilizzazione delle coscienze nel nostro territorio. È dagli anni Ottanta che, con perseveranza, queste realtà collaborano con le donne palestinesi e quelle israeliane per fermare l’occupazione. Da due anni, inoltre, è attivo ogni sabato un loro presidio a Padova in cui chiedono che si metta fine alla guerra».
Nel percorso della marcia verranno portati dei cartelli con i nomi dei Paesi in guerra. «Ma nei cartelli ci sarà scritto anche dell’altro: Officina nonviolenza, realtà nata dall’esperienza di “Viaggiare per condividere” (Centro missionario diocesano) e Popoli insieme, scriverà una caratteristica per ciascun Paese, così da non “etichettarlo” per la guerra che sta vivendo, ma restituendogli una propria peculiarità».
La Marcia per la pace – che quest’anno si tiene a Stanghella e Vescovana, ma che ha fatto tappa anche ad Arsego-Santa Giustina in Colle (2025), Dolo (in collaborazione con la Diocesi di Venezia), Fellette-Bassano (tre Diocesi insieme: Padova, Treviso, Vicenza), Montagnana… fino alla proposta triveneta online, durante il Covid, “Passi di pace” – è solo una delle iniziative volute dalla Diocesi di Padova per la pace. L’ultima è stata “Granelli di pace”, staffetta di preghiera che a ottobre scorso ha toccato i santuari mariani della Diocesi e gli altri luoghi giubilari.