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Marta, Maria e Lazzaro: una festa per i suoi amici
È nell’amicizia affettuosa, nell’amore senza riserve, nella capacità di esprimere con gesti anche compromettenti quanto si prova (a Gesù la resurrezione di Lazzaro costerà la condanna a morte) che prassi e contemplazione trovano il loro punto di unione. Il cuore che custodisce diventa la mano che fa, perché c’è l’amore che muove entrambi. Senza l’amore, la vita contemplativa diventa fuga dal mondo, e la vita attiva si riduce a prassi sociologica e (ancora peggio) filantropica