Maturità senza scritti. Savagnone: “Comprensibile nell’emergenza, ma non diventi la norma”

Mancano pochi giorni all'esame di maturità che, a causa del Covid, per il secondo anno consecutivo si svolgerà senza prove scritte, mentre il ministro Bianchi ipotizza che l'attuale formula possa diventare in futuro la norma. "Comprensibile che nell’emergenza venga un po' abbassato il livello dell'asticella", afferma al Sir  Giuseppe Savagnone, responsabile del sito della Pastorale della cultura dell’arcidiocesi di Palermo e per 40 anni insegnante di liceo, ma no a "trasformare l'emergenza in norma" perché "per valutare la maturità di uno studente lo scritto è imprescindibile"