Idee
La Medaglia d’argento al Valor Militare fregia finalmente il gonfalone della Città di Thiene. C’è da meravigliarsi che il riconoscimento non sia arrivato prima, visto che Thiene alla Resistenza ha dato un contributo non indifferente, a dimostrazione di uno spirito antifascista consolidato fin dalla prima ora. Basta girare per la città e ci si rende subito conto dei nomi e delle scritte, in larga parte riconducibili al periodo resistenziale.
«Ringrazio la Commissione speciale presieduta da Benito Gramola per il fruttuoso lavoro svolto – dichiara il sindaco Gianantonio Michelusi – L’attesa della città si è finalmente conclusa e questo riconoscimento colma un vuoto durato trent’anni. La Medaglia d’Argento non è solo un fregio per il nostro Gonfalone, ma è l’atto formale che sancisce il valore del sacrificio, del coraggio e del sangue versato da tutti coloro, thienesi e non, che a Thiene facevano riferimento per condurre l’opposizione a un regime dittatoriale e violento. La nostra libertà affonda le radici in quegli anni difficili; oggi quelle radici ricevono il giusto e solenne tributo».
Da tempo il Comune ha creato un itinerario della Resistenza, suddiviso in quattordici tappe in poco meno di tre chilometri. Thiene è stata la sede della Brigata autonoma “Mazzini” costituita nel 1944 al Collegio vescovile. Tra i partigiani di spicco operanti nella zona ci sono Giacomo Chilesotti detto “Nettuno” (a cui è intitolata la piazza principale) e Francesco Zaltron “Silva”. Così mons. Antonio Zannoni descrive Giacomo Chilesotti: «Fu guida e capo non solo nelle azioni militari, ma in tutte le manifestazioni della vita partigiana. I suoi reparti si distinsero come per valore, così per un senso di umana moderazione, che era riflesso dell’anima cristianamente mite del capo». Il 28 aprile 1944 Thiene fu teatro di rastrellamenti e della morte del farmacista Mario Dal Zotto.
L’Istituto medico-pedagogico Nordera operò a Thiene dal 1909 al 1980 ospitando alcune centinaia di uomini e donne in giovane età, con diverse situazioni di invalidità e disagio. Gestito dalle suore Dorotee dell’istituto Farina di Vicenza, mise in atto molte iniziative verso i perseguitati dal nazifascismo o le persone in pericolo. Nella scuola primaria Pietro Scalcerle trovarono posto truppe tedesche con al seguito ucraini collaborazionisti, i btg. Castagnacci e Freccia della X Mas il cui compito era quello di interrogare, anche con la tortura, i partigiani. Mariano Bonato, studente liceale, non ancora diciannovenne, trovò una tragica morte il 28 aprile quando venne ferito nella zona del Barcon di Sarcedo nel corso di uno scontro tra tedeschi e partigiani. Aveva da poco svolto una missione come staffetta e cercava di raggiungere la famiglia sfollata nelle vicinanze.
La mattinata del 27 aprile 1945 la zona del Bosco visse una vera azione di guerra con due partigiani, Peppino Lorusso e Mario Novielli, feriti e in seguito fucilati in una casa in viale Bassani dai tedeschi che si accingevano a lasciare Thiene. La caserma dei carabinieri è stata anche la sede della Guardia Nazionale Repubblicana. Nell’estate del ‘44 i tedeschi arrestarono il maresciallo Nicolò Trudu che venne deportato a Düsseldorf. Sono ricordati anche i nomi di alcuni thienesi morti nella strage di Cefalonia del settembre 1943: Giacomo Stella, Bruno Zaltron, Angelo Carollo, Pio Fabris, Valentino Busin, Giovanni Menegozzo e altri vicentini. Alfredo Talin, classe 1923, medaglia d’argento alla Memoria, fu uno dei primi a salire in montagna (Santa Caterina e poi Granezza dove fu comandante di compagnia). Rimase ucciso in combattimento a Sarcedo il 27 aprile ‘45. Il 7 settembre ‘47 a Thiene, presso il monumento ai caduti ci fu la consegna delle medaglie alla Memoria per i caduti della Resistenza, a tre anni dalla Battaglia di Granezza.
«Finalmente – osserva il sindaco Michelusi – la città può vedere riconosciuto il ruolo fondamentale rivestito sul territorio dell’Alto Vicentino negli anni della Liberazione». Numerose le iniziative previste per l’81° anniversario della Festa della liberazione. La cerimonia ufficiale di consegna della Medaglia d’Argento si tiene domenica 26 aprile in piazza Chilesotti alle ore 11 con la relazione di Carlo Fumian, professore emerito di Storia contemporanea dell’Università di Padova, il saluto del sindaco, la lettura della motivazione da parte del presidente del Consiglio comunale, Andrea Zorzan e l’apposizione della Medaglia d’Argento al Valor Militare sul Gonfalone della Città di Thiene da parte del Prefetto di Vicenza, Filippo Romano. Segue la benedizione da parte del parroco, don Giovanni Baldo, e concerto del Corpo Bandistico di Lusiana. Il 25 aprile invece alle 20.45 al teatro comunale Mi chiamo Mariano, spettacolo della Compagnia La Zonta ispirato alla vita di Mariano Bonato. Il 5 maggio alle 17.30 nella sala riunioni di Palazzo Cornaggia presentazione del volume La Resistenza vicentina. Studi e ricerche (2025 Cierre Edizioni).
Fra le città e i Comuni decorati al Valore militare figurano anche Bassano del Grappa, Asiago, Cittadella, Treviso, Vicenza. Fra gli enti anche l’Università di Padova.