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Medici con l’Africa Cuamm. È nata una mamma, la favola digitale che fa bene all’Africa
Un racconto sul viaggio che porta a scoprirsi madri e un invito a non distogliere l’attenzione sulla salute
MosaicoUn racconto sul viaggio che porta a scoprirsi madri e un invito a non distogliere l’attenzione sulla salute
È una favola, ma anche un invito a non distogliere l’attenzione dall’importanza di tutelare la salute delle madri in tutto il mondo. Soprattutto in Africa, dove si concentra la maggior parte delle morti a causa del parto, 280 mila l’anno scorso, su scala globale. La maggior parte si trova in Africa sub-Sahariana: emorragie, complicanze, la distanza dagli ospedali e il personale insufficiente o non adeguatamente preparato sono le cause principali della mortalità materna. In Sud Sudan il 92 per cento dei parti avviene in assenza di una figura professionale, per questo si registra un tasso di mortalità materna tra i più alti al mondo. Questi dati non sono solo numeri, ma storie di madri, figlie, sorelle e comunità spezzate. Medici con l’Africa Cuamm propone, per la festa della mamma, una favola digitale che punta l’attenzione proprio sul viaggio che porta a scoprirsi madri. Come prende forma la maternità? Quali emozioni nascono? Quali meccanismi si mettono in atto? È nata una mamma è il racconto scritto da Giulio Fabroni con le illustrazioni delicate di Eleonora De Pieri che parla di una metamorfosi intima e, talvolta, inaspettata, come quella intrapresa da Kya, la piccola toporagno protagonista, che dopo aver trovato accidentalmente un uovo mentre scavava nella terra, decide di averne cura. Grazie all’aiuto di una comunità solidale, imparerà che la maternità è un cammino da condividere. Kya «si ritrova “mamma” all’improvviso, e affronta la più straordinaria delle sfide, scoprendo il vero significato della maternità, che è il desiderio profondo di amore, accudimento e cura. Grazie agli insegnamenti di altre “mamme”, Kya trova il coraggio e la determinazione di proteggere e crescere il suo cucciolo, ricordandoci che ogni nascita è un piccolo miracolo, reso possibile anche dall’aiuto di chi ci sta accanto», si legge alla fine del racconto. La favola è in formato digitale. Per leggerla e donarla basta compilare il format sul sito www. mediciconlafrica.org e scaricare il pdf della favola. Si può poi condividere sui social il link, contribuendo così a diffondere la campagna di sostegno per la costruzione della scuola per ostetriche di Bossangoa (Repubblica Centrafricana).