Chiesa
E’ necessario “stabilire rotte sicure e legali per impedire alle persone di intraprendere pericolose traversate della Manica”. A chiederlo sono i vescovi cattolici inglesi. E’ mons. Paul McAleenan, vescovo responsabile per i migranti e i rifugiati della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles a prendere la parola dopo le dichiarazioni del nuovo Primo Ministro Andy Burnham, rilasciate ieri a Dover, in merito agli attraversamenti della Manica da parte dei migranti. Il Primo Ministro britannico ha affermato che il suo governo intensificherà la lotta contro la criminalità organizzata legata all’immigrazione, ampliando al contempo le alternative legali per coloro che hanno legittime esigenze di protezione. “Dobbiamo anche costruire un sistema che offra percorsi sicuri, perché questo elimina anche il vantaggio competitivo delle bande criminali”.
“Accolgo con favore il riconoscimento da parte del Primo Ministro Andy Burnham della necessità di stabilire rotte sicure e legali”, afferma in una nota il vescovo McAleenan. “Senza di esse, le persone vulnerabili sono troppo spesso costrette ad affrontare viaggi pericolosi o a cadere nelle mani di bande di trafficanti di esseri umani. È inoltre molto gradita la sua disponibilità a collaborare con altri Paesi europei per affrontare questo problema”. “Allo stesso tempo – prosegue il vescovo -, confido che il nostro nuovo governo prenderà decisioni improntate alla compassione, riconoscendo le circostanze spesso disperate che spingono le persone a migrare”. Il vescovo McAleenan ha aggiunto: “Spero che i nostri leader evitino la tendenza a trattare coloro che fuggono da conflitti e violenze con sospetto o ostilità, ma con piena consapevolezza delle reali cause della migrazione”.
Secondo i dati del Ministero dell’Interno, oltre 2.000 persone hanno attraversato la Manica su piccole imbarcazioni da quando Burnham è diventato Primo Ministro il 20 luglio. Sabato 1° agosto, 326 persone hanno compiuto la traversata su quattro imbarcazioni, portando il totale a 2.057 dall’inizio del suo mandato. Nonostante questi arrivi, i dati provvisori indicano che 14.526 persone hanno attraversato la Manica dall’inizio dell’anno, circa il 43% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e il 14% in meno rispetto alla cifra equivalente per il 2024. Mercoledì scorso, tuttavia, è stato comunque il giorno con il maggior numero di attraversamenti quest’anno, con 752 persone arrivate.
La Chiesa cattolica si batte da tempo per la creazione di percorsi migratori sicuri e legali. La Conferenza episcopale inglese ricorda a questo proposito il documento del 2023, “Ama lo straniero”, in cui i vescovi, sottolineando la complessità del fenomeno migratorio, tra l’altro affermavano: “Riconosciamo che la tratta di esseri umani e la schiavitù sono aggravate dalla mancanza di alternative accessibili per la migrazione o la ricerca di asilo. Gli sforzi per contrastare la tratta e la schiavitù devono quindi andare oltre un’applicazione più rigorosa della legge; dobbiamo anche sostenere le persone affinché possano prosperare nei loro paesi d’origine, creare percorsi più sicuri per migranti e rifugiati e adoperarci per eliminare la domanda di quei servizi che continuano a essere soddisfatti dal lavoro forzato”.