Mons. Maniago: “Il Messale non è ‘il libro del prete’, ma è per la celebrazione di tutta l’assemblea”

Mentre illustra le ragioni che hanno guidato questa nuova traduzione del Messale Romano, dalla sua espressione traspare tutta la passione con cui, negli ultimi anni, ha seguito questo lavoro. Monsignor Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta, in Puglia, dal 2015 è presidente della Commissione episcopale per la liturgia della Cei e dal 2016 è membro della Congregazione vaticana per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Mons. Maniago tiene a precisare che il Messale non è “il libro del prete”: “In realtà questo libro contiene la norma per la celebrazione di tutta l’assemblea. È l’applicazione della visione, bella e importante, che scaturisce dall’ecclesiologia del Concilio Vaticano II: la responsabilità è propria del ministro ma il prete non appartiene a una classe separata, svolge un servizio alla comunità. Chi presiede la celebrazione deve guidare la comunità, all’interno di un’armonia di registri comunicativi che permette a tutti di fare nella liturgia l’esperienza dell’incontro col Signore”.