Chiesa
A Monselice, l’Emporio della solidarietà “Don Sandro Panizzolo” di via Garibaldi 1 è un punto di riferimento per tante persone in difficoltà. Attualmente sono 145 le famiglie residenti nel territorio monselicense che vi accedono per fare la spesa; vi trovano frutta e verdura fresca, prodotti alimentari vari, articoli per la casa e l’igiene personale. I volontari della Caritas parrocchiale del Duomo si alternano garantendo l’apertura tre volte alla settimana: i pomeriggi del lunedì e venerdì, dalle 15 alle 17 e il mercoledì mattina dalle 9 alle 11. Un impegno non da poco,
se pensiamo che a questo si aggiunge lo “Sportello per il sostegno alle famiglie” aperto il martedì dalle 14 alle 16.30, il doposcuola per i ragazzi e il corso di italiano due mattine alla settimana per le donne, che
possono accedervi anche con i bambini piccoli dato che c’è chi si occupa del babysitting.
«Questa vivace realtà è nata nel 2009 – spiegano i responsabili Loredana Margutti e Claudio Canella – Abbiamo iniziato distribuendo qualche borsa della spesa, ma è con l’emergenza Covid che si è passati a un’azione più ampia, grazie all’iniziativa dell’arciprete di allora, don Sandro Panizzolo, che ci ha fatto conoscere l’esistenza degli empori».
Ora il centro di distribuzione di Monselice fa parte della rete regionale degli Empori della solidarietà. È rifornito in parte dal Banco Alimentare e dalle donazioni di alcuni magazzini di frutta e verdura, ma anche da due centri antispreco e da quattro supermercati locali che offrono prodotti vicini alla scadenza. Vi collaborano altre associazioni come Anteas, la sezione locale degli Alpini e tutte le altre realtà parrocchiali monselicensi, dove spesso sono i singoli fedeli a contribuire con donazioni costanti; piccole gocce che permettono grandi passi, come l’acquisto recente di una cella frigorifera per garantire la catena del freddo.
In totale nel 2025 l’Emporio della solidarietà è riuscito a distribuire cibo come se avesse sfamato 13.457 persone per una settimana intera. Inoltre lo Sportello per le famiglie ha elargito circa 20 mila euro per far fronte a spese documentate quali bollette, libri di testo, cure mediche, abbonamenti per trasporti pubblici e altro. Un’efficienza organizzativa che, pur nello spirito di carità, diventa assistenza sociale, poiché alla spesa si accede solo se esistono determinate condizioni, come ad esempio un Isee molto basso. Infatti viene fornita una tessera mensile a punti, in modo che ogni famiglia possa gestire la propria spesa settimanale, quindi non vengono dati soldi bensì una risposta diretta ai bisogni.
A Monselice è presente, inoltre, un Centro di ascolto vicariale delle povertà e delle risorse, che amplia i servizi alle collaborazioni pastorali Sette Chiese e Adriatica, arrivando a coprire il territorio fino a Boara Pisani. Non è solo uno sportello per rispondere ai bisogni urgenti, ma soprattutto un luogo di accoglienza, ascolto e orientamento, con personale qualificato che oltre a solidarietà sa dare soprattutto aiuto nel superamento del disagio. Lo si trova al patronato del Duomo ed è aperto al lunedì dalle 17 alle 19.