Monselice. Niente antenna sulla Torre Civica: per la Soprintendenza è incompatibile
L'ente ha bocciato l'accordo tra il Comune e Wind Tre: l'intervento non è compatibile con il valore storico e monumentale del simbolo cittadino. La decisione, presa a dicembre, è emersa solo ora grazie a un accesso agli atti di tre consiglieri comunali
Nessuna antenna per la telefonia mobile verrà installata sul monumento che domina piazza Mazzini a Monselice. A mettere la parola fine al progetto è stata la Soprintendenza che, nel dicembre scorso, aveva espresso un diniego all’accordo tra il Comune e Wind Tre. Nel provvedimento, l’ente preposto alla tutela dei beni culturali spiega che l’intervento non è compatibile con il valore storico e monumentale della Torre civica: gli apparati tecnologici avrebbero alterato uno dei simboli della città. L’esito della procedura, però, è emerso solo nei giorni scorsi grazie a un accesso agli atti da parte dei neoeletti consiglieri comunali Christianne Bergamin, Monica Buson e Francesco Miazzi. «Una notizia che rappresenta una vittoria per tutti i cittadini che si sono impegnati nella difesa di uno dei simboli più importanti della nostra città». I tre consiglieri si interrogano però sul motivo per cui la decisione non sia stata resa nota prima. La vicenda, infatti, aveva suscitato un forte coinvolgimento della comunità locale. All’inizio del 2025, quando emerse il progetto, numerosi cittadini, associazioni e residenti si mobilitarono, anche attraverso un ricorso al Tar, per chiedere che la Torre venisse preservata da un intervento ritenuto invasivo. Furono raccolte firme e oltre duecento persone parteciparono a una manifestazione pubblica culminata con un grande abbraccio simbolico attorno al monumento medievale.