Montegalda. I Volpato si sono riuniti: arrivati in 80 dal Brasile
Il 18° raduno internazionale della famiglia Volpato-Calgaro di Montegalda, dal 5 al 7 settembre, ha riunito ottanta discendenti arrivati dal Rio Grande do Sul e altrettanti veneti. Tutti legati a Girolamo Volpato, partito da Lerino nel 1889. Tra i momenti più intensi, la visita ai luoghi d’origine
I più si sono visti per la prima volta, parenti brasiliani con quelli italiani dei Volpato, ma con un grande spirito di famiglia unita. Il 18° raduno internazionale della famiglia Volpato-Calgaro di Montegalda è stato più di una festa, durata tre giorni, il 5-6-7 settembre, tra Padova e Vicenza. Un incontro biennale avviato più di 24 anni fa, grazie al contributo storico di Giuseppe Calgaro di Nanto, che in tutti questi anni ha fatto da ponte tra l’Italia e il Brasile. Mai però si erano raggiunti i numeri di presenza di quest’anno: ottanta erano i Volpato arrivati appositamente da Rio Grande do Sul (Brasile), e ottanta quelli veneti che vivono tra Lerino, Gazzo Padovano e Montegalda, legati tra loro da un grado di parentela che si perde nelle generazioni. La partecipazione è stata tale da far rientrare il raduno internazionale, tra i più grandi del Veneto. è a partire dal 1889 e dal nome di Girolamo Volpato, nativo di Lerino, che si deve il raduno di oggi. «Se semo qua ze par merito del pare dei tuti noialtri, Girolamo Volpato, che da chì l’è migrà fin in Brasil», ha detto in perfetto dialetto veneto uno dei discendenti brasiliani. Quel loro avo lontano non fu un eroe, ma un povero migrante italiano illuso di trovare una fortuna presto disattesa, passando da una povertà italiana, a una ancora peggiore in Brasile. Ricordi di oltre un secolo fa, i cui riflessi però si vedono nei volti commossi delle nuove generazioni di brasiliani, che sentono vivo il loro attaccamento all’Italia, dalla più anziana, Genny Volpato, 90 anni, ai più giovani, i fratellini Gabriel e Pedro di 2 e 6 anni. Nella tre giorni di “reunion” alcune visite culturali fra Padova, Bassano e la Valbrenta. Ma il momento più toccante è stato il “pellegrinaggio“ laico a Montegalda, Lerino, Gazzo Padovano, dove i vari rami sono nati e risiedono ancora. «Finalmente ghemo visto da dove vegnemo» il commento di uno dei brasiliani, vedendo i luoghi da cui è partito il patriarca Girolamo. Tanti poi gli interventi, a partire dal messaggio dell’associazione Vicentini nel mondo, lo storico veneto Ettore Beggiato, la sindaca di Nanto, Emanuela Vecchiati, la lettera dell’assessore regionale Marco Zecchinato. Le testimonianze di molti brasiliani con la presentazione del libro Famìlia Volpato a cura di Neiva Volpato in versione bilingue; proiettato anche il cortometraggio realizzato in Brasile da Giuliano Volpato, sulla vera storia di Girolamo: «Padre povero di tutti noi, ma che a distanza di un secolo ci ha lasciato la ricchezza di essere la grande famiglia che siamo diventati».