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Continuano i festeggiamenti per gli 80 anni del Centro d’Arte, la realtà nata nell’autunno del 1945 come iniziativa studentesca con l’intento di integrare la proposta didattica dell’ateneo patavino con una serie di iniziative sulle ultime tendenze in ambito artistico. «La rassegna dello scorso anno è stata un successo straordinario – afferma Nicola Negri, direttore artistico del Centro d’Arte – Questo è ancora più significativo se teniamo conto che, come da tradizione, il cartellone si è concentrato su proposte di nicchia: la nuova composizione, il jazz di ricerca, la sperimentazione elettronica e la libera improvvisazione».
Dopo una prima parte di programma che si è svolta nel 2025, con l’anno nuovo il cartellone di Centrodarte26 certifica la dimensione globale della musica di ricerca, con artisti provenienti da Italia, Austria, Brasile, Polonia, Australia, Canada, Danimarca, Norvegia, Svezia e Stati Uniti. Tra le conferme di quest’anno c’è un rinnovato interesse verso produzioni originali realizzate in stretto contatto con i musicisti ospiti, e l’attenzione verso vecchie e nuove collaborazioni, che coinvolgeranno altre importanti realtà italiane come Area Sismica (Lido di Savio, Ravenna) e la rassegna Met Jazz del Teatro Metastasio di Prato. Si rinnova la collaborazione inaugurata lo scorso autunno con Fronte del Porto e per il 2026 è in programma una serie di attività collaterali come occasioni di ascolto condiviso, incontri con gli artisti, proiezioni cinematografiche e presentazioni editoriali.
«Centrodarte26 è una stagione che guarda avanti – commenta Monica Salvadori, presidente del Centro d’Arte e prorettrice – che scommette sull’ascolto profondo, sul rischio e sulla ricerca, e che rinnova l’impegno del Centro d’Arte nel costruire spazi di libertà creativa e di confronto culturale».
L’apertura del programma, il 14 febbraio alla Sala dei Giganti di Palazzo Liviano a Padova, è affidata al duo formato dal batterista Hamid Drake, da decenni figura di culto della musica creativa degli Stati Uniti, e dal vibrafonista Pasquale Mirra, musicista italiano che si è ormai ritagliato un posto di primo piano sulla scena del jazz internazionale. Poi il 24 febbraio al Teatro Torresino è la volta di un altro duo di recente formazione: la batterista brasiliana Mariá Portugal e la pianista polacca Marta Warelis che, incrociando i rispettivi talenti, danno vita a live show sorprendenti.
«Credo che il Centro d’Arte – conclude Veniero Rizzardi, direttore artistico del Centro d’Arte – continui a dimostrare una grande capacità di individuare le energie creative più fresche che si sviluppano nell’ambito della musica. Della musica che ricerca e si interroga sulla sua funzione e sul suo senso, non di quella che offre ricreazione e rassicurazione».
La rassegna prosegue con altri appuntamenti in marzo, aprile e maggio. Il programma completo sul sito www.centrodarte.it