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Contabilità più semplice e “intelligente” per i circoli Noi. Martedì scorso, 27 gennaio, all’Opsa di Sarmeola è stato lanciato ufficialmente BIL-X-N, il nuovo programma di contabilità “targato” Noi Padova. A tracciare la rotta il segretario territoriale Davide Polito, che ha scelto una metafora ciclistica per descrivere la sfida che i circoli stanno affrontando. «La presentazione del programma non è stato un traguardo ma certamente una tappa fondamentale verso un obiettivo veramente importante – spiega – Se, dunque, il fine ultimo che ci siamo proposti è quello di arrivare a fine gara portando i circoli verso una nuova consapevolezza del proprio essere “associazione”, quello di realizzare un bilancio chiaro e trasparente è certamente un “Gran premio della montagna”».
Una salita ripida, quella della burocrazia, che rischiava di scoraggiare. «Un percorso arduo e disseminato di ostacoli che negli ultimi anni si sono rivelati effettivamente impegnativi – ha riconosciuto Polito – Uno degli sprint che come associazione territoriale potevamo proporre, oltre alla formazione continua, è quello di fornire dei mezzi – delle bici per restare in metafora – che fossero il più performanti possibile, utilizzando anche tutta la tecnologia a disposizione in questo momento».
Per Davide Polito la questione è identitaria prima ancora che fiscale: «Per essere chiari: il bilancio è forse l’unico modo, a oggi, per dimostrare quanto è stato fatto di buono e per legittimare davanti alla società (e alla comunità cristiana) lo status di Ets-Ente del Terzo settore». Solo così, ha ribadito, «le facilitazioni e le esenzioni di cui un circolo gode acquistano un senso e una giustificazione piena attraverso la lettura di un bilancio esaustivo».
BIL-X-N (o BXN) è la risposta concreta. Polito ha spiegato come lo sviluppo del software sia stata «la soluzione a livello tecnologico che abbiamo proposto ai circoli Noi per comporre un bilancio che rispettasse, da un lato, le caratteristiche di correttezza e trasparenza imposte dalla legge e, dall’altro, la semplicità e l’accuratezza d’uso a supporto dell’impegno che i volontari già impiegano». Un programma che non arriva al buio, ma forte di dati certi: «Ci piace sottolineare i risultati attualmente raggiunti: BXN, infatti, dopo un periodo di test in dieci circoli Noi con caratteristiche comuni, ma con esercizi decisamente diversi per volumi e tipologia di attività, si è rivelato davvero efficace».
Centrale è l’uso dell’intelligenza informatica: «Trattandosi in ultima analisi di numeri dove l’elemento “errore umano” ha una rilevanza statistica importante, l’acquisizione dei dati attraverso un software intelligente ci ha permesso innanzitutto di togliere quella percentuale di errore legata alla digitazione imprecisa, ma soprattutto ha consentito di accelerare notevolmente il flusso delle operazioni senza per questo dover sottostare al rischio dell’errore».
Il sistema permette ora una «rilevazione in tempo reale della situazione di bilancio» e la gestione dei test di commercialità. Eppure, la tecnologia non deve sostituire l’umano: «Senza cercare facili concetti apologetici della scienza tecnologica ci piace però pensare a degli strumenti realmente a servizio dell’uomo. Nel momento in cui, attraverso un programma, riusciamo a facilitare l’operato di un volontario senza snaturarne le finalità, abbiamo raggiunto un’altra tappa del nostro percorso».
Bil-X-N non è un monolite, ma un progetto aperto: «L’architettura del programma è nata con il requisito della flessibilità in modo da potersi modificare ed adattare in corso d’opera» ha spiegato Polito, citando il «continuo dialogo
tra lo Stato italiano e la Direzione generale della concorrenza europea». In conclusione, il segretario torna alla metafora iniziale: «Se è concessa, ecco un’ultima similitudine: abbiamo aggiunto un ulteriore rapporto al cambio per poter pedalare ancora meglio e sfruttare tutta la forza ancora nelle gambe».
Se la teoria viaggia sulle slide della presentazione ai circoli che si è tenuta all’Opsa, la pratica si misura nella quotidianità delle segreterie. Due circoli padovani, Rubano e Chiesanuova, hanno testato in anteprima il nuovo software BIL-X.
A Rubano, realtà grande e complessa, il test è iniziato a novembre. «Quest’anno partiremo con la contabilità nuova, di fatto – spiega Michele Menin, del direttivo del circolo Noi – Abbiamo visto che tutto sommato è di semplice utilizzo ed è potente nei mezzi. È un sistema che va benissimo per i circoli medio-piccoli, perché è ottimizzato per poter produrre il bilancio secondo quanto previsto dalla normativa per il Terzo Settore».
La sfida, per un circolo strutturato come il loro, è l’adattamento: «Abbiamo la necessità di monitorare tutte le attività che facciamo, tipo teatro, feste a tema e appuntamenti estivi. In modo da avere la possibilità di vedere per ogni singolo evento sia le entrate che le uscite».
Ma la vita del circolo di Rubano non si ferma ai conti. «Stiamo preparando la festa di Carnevale che si terrà il 1° marzo – racconta Menin, anticipando altre iniziative come i centri estivi».
Spostandoci a Chiesanuova, Emanuele Morosinotto tocca un nervo scoperto: il rischio che la burocrazia soffochi il carisma. «Il volontariato è qualcosa in cui le persone si impegnano non per fare un lavoro burocratico da commercialista – Ci sono obblighi, però, per i quali bisognava trovare una soluzione e credo che sia stata trovata. Questo software è la soluzione per noi». Per Morosinotto, il vantaggio è educativo: «Se voglio coinvolgere un trentenne a fare il volontariato, non gli posso dire: “Vieni, c’è da badare alla contabilità”, perché ho perso l’occasione di rivederlo. Se invece gli dico: “La macchina è organizzata, però questa cosa la dovresti fare tu”, la persona si può sentire ingaggiata».
Le energie risparmiate dalla complessità della burocrazia finiscono in opere concrete del circolo di Chiesanuova, come il torneo di calcetto “Memorial Lovison”: «Si gioca in memoria del figlio di un mio amico; con il ricavato aiutiamo un ospedale in Africa». Meno carte, più vita: la scommessa di BIL-X-N sembra essere già vinta.