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Presentato il bilancio dell’Opera Casa Famiglia, comunità educativa – istituita nel 1964 dal vescovo Bortignon – per ragazze adolescenti italiane e straniere in situazioni problematiche; si propone di aiutarle ad affrontare la crisi come momento di crescita e a scegliere responsabilmente il proprio futuro. In tutto sono disponibili otto posti. E in sessant’anni di vita sono transitate circa trecento adolescenti.
Per il secondo anno, l’Opera Casa Famiglia chiude il bilancio in attivo, con un avanzo di gestione di 45.456,81 euro, quasi triplicato rispetto all’anno precedente, grazie anche all’attività di start up sviluppata a favore del centro diurno Oikos per adolescenti, che nel 2025 è entrato a pieno regime e vede una collaborazione con la cooperativa La Bottega dei ragazzi per assicurare un centro diurno per adolescenti.
«Nonostante le fatiche quotidiane possiamo essere soddisfatti dell’anno 2025 – sottolinea il presidente Stefano Tinazzo – Stiamo condividendo sempre più con il territorio i nostri progetti e questo si traduce anche in un maggior sostegno economico attraverso donazioni volontarie, che integrano le rette elargite dai Comuni di provenienza delle nostre ospiti, che spesso rappresentano l’ago della bilancia per la sostenibilità della fondazione. Ma la filosofia dell’Opera Casa Famiglia è da sempre stata quella di tenere alta la qualità dei servizi unitamente a un’elevata professionalità degli operatori che, va ricordato, sono animati anche da un’umanità e una passione particolare nel rispondere con cura ai bisogni delle ragazze con le quali condividono un tratto importante delle loro vite».
Tra le attività significative del 2025 c’è stato il progetto di crowdfunding insieme al Csv di Padova e Rovigo, per sostenere le spese dei libri scolastici e le attività estive delle ragazze. Si è intensificata anche la collaborazione con le parrocchie di Madonna Pellegrina, dove ha sede l’Opera, e Cristo Re soprattutto per momenti dedicati a giovani e gruppi.
Il bilancio 2025, oltre a riportare lo stato patrimoniale e il rendiconto economico di gestione, racconta di un impegno costante per rendere Opera Casa Famiglia non solo una comunità di sostegno ad adolescenti in difficoltà, ma una famiglia in un territorio con una rete di relazioni, di collaborazioni e di opportunità.