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Viene inaugurata lunedì 16 febbraio alle 11 nella Cattedrale dell’ex macello in via Cornaro 1, a Padova, la mostra scientifica interattiva Sperimentando, giunta quest’anno alla 24a edizione e che ha come tema “Come parla la natura: codici, segnali e atomi”. «Come da tradizione – spiega Paola Guaita, presidente dell’associazione Sperimentando – il tema verrà trattato da più punti di vista. Quest’anno è stato deciso di trattare argomenti connessi con il linguaggio e la comunicazione, sia in natura sia nel campo umano e sociale, cioè prendendo in considerazione anche aspetti di tecnologia: quindi si parla di campi elettromagnetici e di come l’uomo comunica attraverso le radio, fino a un accenno ai computer quantistici e alle applicazioni della fisica moderna».
Tre gli ambiti in cui si sviluppa la mostra: le scienze naturali, la chimica e la fisica; a queste discipline da alcuni anni si aggiunge anche l’arte per scoprire come la rappresentazione della natura passi attraverso decodificazioni e simbologie. Nei giorni di mostra sarà possibile anche sperimentare la tecnica dell’affresco. «Sperimentando nasce – racconta la presidente – intorno al 2000 da una mostra all’interno dell’istituto superiore Duca degli Abruzzi organizzata da tre insegnanti di fisica, scienze e chimica che alla fine dell’anno presentavano alle famiglie gli esperimenti realizzati con materiale povero dagli studenti. Da lì è partita l’idea di farne una mostra aperta anche ad altre scuole e alla cittadinanza. Quindi l’intento alla base di tutto è mostrare come con materiali poveri e in modo semplice si possono spiegare quei fenomeni che vengono studiati sui libri che così diventano di più facile e immediata comprensione. E questo aspetto è rimasto anche nell’esposizione che viene fatta all’ex macello di Padova».
La mostra è promossa da Sperimentando Aps insieme all’associazione per l’Insegnamento della Fisica-Ets e all’assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il contributo della Fondazione Cariparo e della Provincia di Padova. Collaborano poi alcuni dipartimenti dell’Università di Padova, oltre ad una rete di scuole superiori padovane (Scalcerle capofila, Duca degli Abruzzi, Marconi, Severi, Modigliani, Fermi e Cornaro).
Il programma per questa edizione è – come sempre – vario e ricco. Oltre ai laboratori (di due ore) per studenti di tutte le scuole, dall’infanzia alle superiori, per approfondire temi particolari, sono previsti alcuni eventi speciali. Lunedì 16 febbraio dalle 15 alle 17 c’è una visita gratuita alla mostra in occasione di “M’illumino di meno”: dopo le 17 sarà possibile anche seguire gratuitamente un’attività presso il planetario di Padova, di fianco all’ex macello. Il 22 febbraio alle 16 laboratorio “Costruiamo un frattale” con Enrico Balestra, capoprogetto delle rampe di Lego dei Talents; il 7 marzo alle 16 incontro con Eva Munter, divulgatrice e blogger di “Chimica in pillole”; il 14 marzo alle 16 lezione aperta sulla lingua dei segni con Arianna Caccaro, Irene Perondi e Alessandra Zago; il 22 marzo sempre alle 16 lezione aperta di body percussion con Anna Gigliotti e Daniela Grado; infine, le domeniche serene alle 15 con osservazione, ripresa e “ascolto” del Sole con gli amici dell’associazione culturale La vetta – Padova Astronomica e del planetario di Padova.
«La visita – illustra Paola Guaita – è libera nei fine settimana, alla mattina invece le scolaresche si prenotano. Ogni stand ha una scheda di spiegazione dell’esperimento realizzato e c’è sempre anche una guida, un laureando o un giovane laureato, che fornisce dettagli chiari e semplici. Si sperimenta moltissimo e lo si fa anche in linea con l’età, con le esigenze dei gruppi, si cerca infatti, di creare dei percorsi di visita mirati. Ogni anno il materiale esposto si rinnova, anche se alcuni stand possono essere riutilizzati perché rientrano nel tema trattato». Accanto alle esposizioni c’è anche la sezione del concorso “Sperimenta anche tu” rivolto alle scuole: gli studenti che si iscrivono, con il loro insegnante, si impegnano nella ideazione e realizzazione di un esperimento da esporre alla mostra. La premiazione sarà poi il 5 marzo alle 15 presso il liceo Cornaro di Padova.
Negli anni la mostra è stata vista da tantissime scuole e famiglie, 8 mila l’anno scorso, ma ci sono state anche punte di 12 mila visitatori: «Questo successo – conclude Guaita – ci spinge ad andare avanti. Le famiglie apprezzano, i ragazzi si divertono e soprattutto capiscono quello che studiano sui libri: l’obiettivo è semplificare queste materie considerate sempre un po’ ostiche, avvicinare il pubblico, dagli studenti agli adulti, alla scienza perché vedendo prima il fenomeno e poi spiegando perché avviene, diventa tutto molto più abbordabile».
Le informazioni sul programma completo e sui laboratori sono sul sito: sperimentandoaps.wordpress.com. La mostra è aperta fino al 29 marzo.