Fatti
Di corto muso. Il ritorno alla vittoria all’Euganeo, a distanza di un mese dall’ultima affermazione (11 gennaio, 2-0 contro il Modena), arriva proprio “di corto muso”, per citare Max Allegri, allenatore del Milan e noto appassionato di cavalli. In una celebre intervista, Allegri spiegò come nelle corse conti soltanto chi riesce a mettere il muso davanti al traguardo: ed è esattamente ciò che ha fatto il Padova. È bastato il gol di Lasagna al 29’ del primo tempo per conquistare tre punti di ossigeno puro, fondamentali dopo il pareggio in extremis di sabato contro la Juve Stabia e le tre sconfitte consecutive contro Mantova, Südtirol e Monza. Nella ripresa, poi, i biancoscudati hanno “ingigantito il muro” difensivo, respingendo con ordine e compattezza tutti i tentativi della Carrarese di Calabro, mai davvero capace di trovare il varco giusto.
La cronaca
Nel turno infrasettimanale sono state numerose le varianti di formazione scelte da mister Matteo Andreoletti che, come preannunciato alla vigilia, ha dato la maglia da titolare a chi poteva garantire maggiore intensità e corsa. 4-3-2-1 il modulo scelto dopo la gara di Castellammare: tra i pali Sorrentino; in difesa il trio composto da Belli, Villa, Perrotta e Barreca; a centrocampo Harder confermato in cabina di regia, supportato da Fusi e Varas. Seghetti e Di Mariano dietro l’unica punta Lasagna. 3-5-1-1 invece per la Carrarese di mister Calabro, assente per squalifica e in tribuna. Bleve tra i pali; linea difensiva formata da Calabrese, Oliana e Zanon; a centrocampo Zuelli, Schiavi, Hasa e Rouhl, con Abiuso a supporto dell’unica punta Rubino.
Il Padova parte con il piede sull’acceleratore e nei primi minuti mette subito pressione alla Carrarese, rendendosi pericoloso già al 2’ con il sinistro alto di Lasagna e poco dopo con la punizione di Barreca che, complice una deviazione, si stampa sull’esterno del palo. Gli ospiti rispondono all’8’ sfruttando un errore in impostazione dei biancoscudati, con il cross di Rubino e la conclusione larga di Abiuso, mentre al 9’ Bleve è attento sul potente tiro dalla distanza di Harder. La gara resta viva e combattuta: Zanon mette un traversone insidioso che attraversa tutta l’area, poi al 14’ il Padova va vicino al gol con l’asse Barreca-Lasagna-Seghetti, con quest’ultimo che non riesce a controllare a pochi passi dalla porta. Al 17’ è ancora la Carrarese a rendersi pericolosa, con Zanon che calcia in area trovando la respinta della difesa, prima di un’altra occasione padovana al 22’, quando il colpo di testa di Lasagna, servito dal cross mancino di Varas, termina a lato. Il forcing dei biancoscudati viene premiato al 29’: Harder pennella in area, Varas fa da sponda di testa e Lasagna è rapido a insaccare di sinistro l’1-0. Nel finale di frazione la Carrarese prova a reagire con le conclusioni dalla distanza di Hasa e Rubino e con il colpo di testa di Schiavi che sfiora il pareggio, ma all’intervallo è il Padova a rientrare negli spogliatoi avanti di una rete.
Nel secondo tempo la Carrarese rientra in campo con un atteggiamento più offensivo e il Padova risponde subito con una mossa dalla panchina: al 46’ Andreoletti inserisce Faedo al posto di Seghetti per dare maggiore fisicità al reparto avanzato. I primi minuti vedono gli ospiti stazionare con continuità nella metà campo biancoscudata e rendersi pericolosi al 54’ con il colpo di testa alto di Rubino sul cross di Schiavi, preludio a una fase di pressione che costringe il Padova a chiudersi. Al 57’ arriva un altro cambio per i padroni di casa, con Bortolussi che prende il posto di Di Mariano, mentre la Carrarese risponde al 60’ inserendo Finotto per Zuelli. La gara si innervosisce tra ammonizioni e contrasti duri, e al 63’ gli ospiti operano un doppio cambio, con Belloni per Rouhl e Imperiale per Illanes, cercando nuove soluzioni offensive. Il Padova prova a spezzare il ritmo al 78’ con l’ingresso di Di Maggio per Fusi, mentre la Carrarese al 78’ manda in campo Sekulov e Melegoni al posto di Calabrese e Rubino. Nel finale Andreoletti si copre ulteriormente: all’80’ entrano Sgarbi e Giunti per Belli e Varas. Sul campo la Carrarese continua a spingere, andando vicina al pareggio al 69’ con la conclusione dal limite di Hasa e all’87’ con il tiro di Finotto, deviato in modo decisivo da Sgarbi. Il Padova si affida alle ripartenze e all’86’ impegna la difesa ospite con una transizione conclusa da Harder, mentre poco dopo Di Maggio sfiora il raddoppio dalla distanza. Nei cinque minuti di recupero, dopo il palo colpito da Faedo al 91’ su azione fermata per fuorigioco, i biancoscudati resistono all’ultimo assalto della Carrarese, che al 95’ ha l’ultima occasione su calcio d’angolo.
Le parole post partita
Nel dopo gara mister Matteo Andreoletti ha analizzato con grande attenzione la vittoria contro la Carrarese, partendo dalla lettura complessiva della partita e distinguendo chiaramente tra l’ottimo primo tempo dei biancoscudati e la fase di maggiore sofferenza della ripresa. «Nel primo tempo abbiamo gestito bene la palla, sfruttato i due contro uno sugli esterni e sviluppato una manovra abbastanza fluida», ha spiegato il tecnico, sottolineando come la squadra sia riuscita a creare i presupposti per il vantaggio attraverso un calcio propositivo e organizzato. Diversa la dinamica nella seconda frazione, quando la scelta di inserire un difensore in più ha modificato l’assetto tattico: «Una volta andati in vantaggio ho fatto la scelta di metterci con un sistema un po’ più equilibrato, sapevamo che l’inerzia della partita si sarebbe spostata verso la Carrarese e che ci saremmo abbassati. La cosa molto positiva è che, anche in un secondo tempo di grande sofferenza, non ricordo parate decisive di Sorrentino e questo testimonia lo spirito della squadra».
Andreoletti ha riconosciuto che nella ripresa la gestione del possesso poteva essere migliore: «L’idea era di abbassarci e provare a ripartire, ma una volta riconquistata la palla potevamo amministrarla meglio; troppo spesso l’abbiamo riconsegnata agli avversari e questo inevitabilmente ti porta a difendere più basso». Le scelte di formazione, ha chiarito l’allenatore, sono state effettuate principalmente sulla base delle condizioni fisiche degli interpreti: «Abbiamo valutato la formazione più dal punto di vista fisico che tecnico o tattico, perché alcuni giocatori stanno dando moltissimo. Sono molto soddisfatto della prestazione di chi ha giocato: Villa ha fatto una gara importantissima, Seghetti ci ha dato l’anima e in generale chi è stato chiamato in causa ha risposto presente, che è la vera forza di questo gruppo». Non è mancato anche un riferimento ai giocatori che stanno trovando meno spazio: «Mi dispiace per ragazzi come Buonaiuto o Jonathan Silva, che meriterebbero minuti, ma in questo momento la squadra viene prima di tutto e sono convinto che tutti avranno la possibilità di essere protagonisti».
Il tecnico ha poi commentato il momento di tensione al termine dell’incontro, ammettendo un eccesso di partecipazione emotiva: «Ci tenevamo troppo a vincere, forse mi si è chiusa un po’ la vena e mi dispiace, perché devo essere il primo a mantenere la calma. Fa parte però anche del percorso di crescita personale. La soddisfazione per questa vittoria in casa, davanti al nostro pubblico, è enorme e i ragazzi se la meritavano». Guardando al cammino stagionale, Andreoletti ha ribadito l’obiettivo salvezza: «I più esperti indicano la quota attorno ai 45 punti, spero possa essere anche qualcosa in meno, ma sappiamo che ci sarà ancora da soffrire e dobbiamo continuare a spendere tutte le nostre energie, con le unghie e con i denti, perché vincere in Serie B è davvero complicato».
Spazio quindi ai singoli, a partire da Lasagna: «È un attaccante di categoria, lo è sempre stato, ha grande capacità di attaccare la profondità e ci sta dando anche disponibilità nel cercare la porta. Non mi stupisce il suo rendimento». Parole di elogio anche per Villa: «È un giocatore forte, un professionista esemplare che quando viene chiamato in causa offre sempre grandi prestazioni». Positivo anche il primo impatto dei nuovi innesti: «Giunti è un profilo molto interessante, è stato bravo il direttore a portarlo qui. Ha intensità e qualità nella gestione della palla e sono convinto che ci darà un grande supporto».
Andreoletti ha poi approfondito il tema dell’evoluzione tattica della squadra, spiegando la scelta di iniziare alcune partite con la difesa a quattro: «Stiamo cercando partita dopo partita l’abito giusto per sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori e per costruire con maggiore superiorità numerica da dietro. Non credo troveremo un sistema identico per tutte le gare, dovremo essere bravi a modulare di volta in volta la strategia». Centrale, in ogni caso, resta la solidità difensiva: «La coperta è un po’ corta perché vogliamo aumentare la qualità offensiva senza perdere compattezza. Oggi l’obiettivo di non subire gol è stato centrato ed è un segnale molto importante, anche perché nelle ultime partite avevamo concesso qualcosa di troppo».
Infine, il tecnico ha voluto condividere i meriti con lo staff e soprattutto con i calciatori: «Noi possiamo lavorare con impegno e passione, ma senza la disponibilità e l’abnegazione dei ragazzi il nostro lavoro sarebbe vanificato. Sono loro che fanno la differenza, e la risposta che stanno dando è la base su cui dobbiamo continuare a costruire il nostro percorso».
Al termine della gara Kevin Lasagna ha commentato con soddisfazione la vittoria del Padova, sottolineando innanzitutto il valore del risultato collettivo rispetto alla soddisfazione personale per la rete segnata: «È più importante la vittoria che il gol, perché era un po’ che non arrivava. Ci tenevamo davanti a questo pubblico a tornare ai tre punti e siamo molto contenti». L’attaccante ha evidenziato anche il contributo dei compagni nell’azione del vantaggio, ricordando in particolare l’assist di Varas: «Ha fatto parte dell’azione anche lui, come tanti altri. È stato un bel gol perché abbiamo partecipato in tanti alla costruzione dell’azione e questo rende tutto ancora più bello».
Lasagna ha poi spiegato come il pareggio ottenuto in extremis nella gara precedente abbia contribuito a rafforzare la fiducia del gruppo: «Arrivare a prendere il pareggio a Castellammare ti dà consapevolezza e anche il coraggio di affrontare la partita successiva con più entusiasmo, cercando di attaccarla fin dall’inizio». Dal punto di vista personale l’attaccante ha parlato del momento fisico, ancora in fase di pieno recupero dopo l’infortunio dei mesi scorsi: «Adesso mi sento bene. Dopo l’infortunio ho fatto un po’ fatica a riprendermi, era tanto che non facevo novanta minuti e nel finale ho accusato un po’ di stanchezza, però sono contento della condizione che sto ritrovando». L’attaccante biancoscudato ha poi rivolto lo sguardo al reparto offensivo, rafforzato dagli ultimi innesti di mercato: «Il reparto offensivo è sicuramente aumentato in qualità grazie ai nuovi arrivi. Ci vorrà un po’ di tempo perché i nuovi capiscano pienamente le dinamiche e quello che vuole il mister, ma siamo contenti del gruppo che si è creato». Infine, Lasagna ha dedicato il gol alla famiglia, che continua a sostenerlo anche a distanza: «La dedica è per la mia famiglia, che mi segue sempre, anche quando non è allo stadio». Una serata positiva, dunque, sia per la squadra sia per l’attaccante, che conferma il proprio percorso di crescita nelle ultime settimane.
Prossimo appuntamento sabato 14 febbraio ore 15 al Marassi di Genova contro la Sampdoria. Questa vittoria dà morale e fiducia ma testa ai blucerchiati. Per la salvezza manca ancora.