Fatti
Una laurea e l’inaugurazione del Temporary Shop in Piazza dei Signori hanno segnato la settimana successiva alla vittoria di Pescara. Prima il traguardo accademico dell’autore del gol decisivo, Carlo Faedo, che ha conseguito la magistrale in Ingegneria Chimica all’Università di Padova con 92/110; poi, giovedì, l’apertura dello store — attivo fino al 24 dicembre — dove Fusi, Favale, Bortolussi e Varas hanno salutato i tifosi, firmato autografi e scattato foto. Momenti che hanno permesso alla squadra di alleggerire la tensione, senza però abbassare la guardia. Oggi, infatti, è tempo di tornare in campo: all’Euganeo arriva il Cesena, quarto in classifica e reduce da una prestigiosa vittoria nel derby contro il Modena, ma senza il sostegno dei propri tifosi, ai quali è stata vietata la trasferta per disposizione delle autorità di pubblica sicurezza.

IL CONFRONTO
Il Cesena arriva all’Euganeo forte di una tradizione recente favorevole negli incroci con il Padova: nelle ultime cinque sfide di Serie BKT i romagnoli hanno infatti ottenuto tre vittorie, tante quante nelle precedenti tredici, e non battono i biancoscudati per due gare consecutive dal lontano 1968-69. Anche l’ultimo confronto in casa Padova ha sorriso ai bianconeri, che nella precedente trasferta all’Euganeo riuscirono a interrompere una serie di otto partite esterne senza successi contro i veneti, nelle quali avevano raccolto tre pareggi e cinque sconfitte.
Il Padova, dal canto suo, in questa stagione ha faticato davanti al proprio pubblico: solo una vittoria nelle sei gare interne disputate, un dato storico che racconta quanto rara sia una partenza così complicata, verificatasi soltanto nel 2018-19 nelle prime sette partite casalinghe del campionato. Il Cesena, invece, ha iniziato il torneo con otto vittorie nelle prime quattordici giornate, un ritmo che il club romagnolo è riuscito a superare solo nel 1972-73, quando arrivò a quota dieci successi dopo quindici turni. Va però ricordato che la squadra di Mignani ha perso le ultime due trasferte, tante sconfitte quante nelle precedenti tredici gare esterne, e non registra una striscia peggiore dal dicembre 2024.
Sul piano dei singoli, Padova e Cesena presentano due attaccanti in grande evidenza. Mattia Bortolussi è arrivato a sei reti in quattordici partite, un bottino vicino a quello del miglior marcatore dell’ultima stagione biancoscudata in Serie BKT, Federico Bonazzoli, autore di otto gol nel 2018-19. Dall’altra parte c’è Cristian Shpendi, uno dei più giovani bomber del panorama nazionale: tra i giocatori di Serie A e Serie BKT con almeno 15 reti nelle ultime due stagioni, solo Francesco Pio Esposito è più giovane di lui.
Un confronto, insomma, che mette di fronte una squadra in crescita e reduce da un’iniezione di fiducia come il Padova, e una delle realtà più competitive del campionato, determinata a tornare a fare punti anche lontano da casa.
LE PAROLE DELLA VIGILIA
Alla vigilia di Padova-Cesena, mister Matteo Andreoletti parte dal valore dell’avversario: «È una partita difficile, come lo sono tutte in questa categoria, perché non puoi lasciare nulla al caso. Affrontiamo un avversario in forma, reduce dalla vittoria nel derby e molto efficace in trasferta. Noi vogliamo migliorare il nostro rendimento casalingo: il pubblico, per la vicinanza e il sostegno che ci sta dando, se lo merita. Credo che ci siano tutte le caratteristiche per fare una bella partita».

Sul lavoro settimanale, il tecnico spiega: «A Pescara abbiamo speso molto e abbiamo sfruttato questo giorno in più per recuperare energie e preparare la partita. Il bicchiere lo vediamo mezzo pieno: recuperiamo Varas. Per il resto è tutto invariato. Fermiamo Boi per una questione precauzionale: sta bene, ma non vogliamo prenderci rischi ulteriori».
Andreoletti non nasconde il dispiacere per l’assenza dei tifosi ospiti e per i venti minuti di silenzio annunciati dagli ultras biancoscudati: «È una notizia che non sapevo e mi dispiace. Penso che partite come queste siano belle da giocare con entrambe le tifoserie presenti. Il fatto che per venti minuti i nostri tifosi non ci sostengano mi dispiace: capisco il loro ragionamento, ma egoisticamente il loro supporto per noi è fondamentale. Dovremo cercare di tener botta venti minuti e poi farci aiutare il più possibile».
Su Varas, rientrante dopo lo stop: «Quando rientra un giocatore dall’inizio diventa complicato schierarlo perché l’inizio gara è il momento più intenso. Nei minuti finali, invece, può darci un grande contributo. Sta bene, ha fatto la settimana con noi: è una valida alternativa dalla panchina».
Per sostituire Perrotta, squalificato, resta un dubbio aperto: «Non è che avessimo tantissime alternative. Villa, quando ha giocato, ha fatto molto bene. L’altra opzione è spostare Faedo a sinistra e mettere Belli a destra. Sono le due varianti su cui abbiamo lavorato: è un dubbio che mi tengo fino alla fine».
Sull’aspetto tattico del match, Andreoletti è molto chiaro: «Affrontiamo una squadra che, per intensità, motore, gamba, voglia e qualità di attaccarti alle spalle, secondo me non è seconda a nessuno in questo campionato. Dobbiamo essere bravi a gestire i vari momenti della partita: da una parte fare un certo tipo di gara per limitarli, dall’altra mantenere grande equilibrio. Se ti sbilanci, se porti troppi giocatori sopra la linea della palla, ti mettono in grandissima difficoltà. Serviranno grande intensità, determinazione e spirito di sacrificio per portare la partita sui nostri binari».
Il mister ricorda anche che il suo percorso al Padova iniziò proprio contro il Cesena: «Spero che siamo migliorati noi, principalmente. All’epoca il Padova stava iniziando un percorso diverso. Il Cesena ha ancora diversi giocatori di quella stagione, poi ne ha cambiati altri: è passato un anno e mezzo, tre sessioni di mercato. Sono una delle protagoniste del campionato. È un bel test per noi per vedere a che punto siamo dopo un anno e mezzo di lavoro».
La vittoria di Pescara ha dato respiro e fiducia: «È stata una vittoria importantissima ottenuta con le caratteristiche di questa squadra: un primo tempo di buona qualità, soprattutto nell’approccio, e un secondo tempo di grande sofferenza, che però per noi non può essere diversamente in questa categoria. C’è voglia di dare continuità e di uscire in maniera netta dal periodo di flessione che abbiamo avuto, non solo nei risultati ma anche nelle prestazioni».
Alla parola-chiave “equilibrio”, Andreoletti dà una doppia lettura: «L’equilibrio tattico è fondamentale, perché loro in campo aperto sono molto bravi: devi essere bravo ad aggredire quando perdi palla e a lavorare bene sulle preventive. L’altro equilibrio è quello emotivo: dopo due vittorie consecutive non bisogna farsi portare in giro da altri pensieri, e allo stesso modo bisogna essere equilibrati quando fai qualche prestazione meno positiva». A questo si aggiunge un altro ingrediente: «Domani servirà intensità: affrontiamo una squadra di grande gamba e motore. Se non pareggi il loro livello rischi di andare in grande difficoltà».
Sulla differenza tra casa e trasferta, il mister ribadisce: «In casa possiamo fare meglio, lo dicono i risultati. Ma non credo sia una questione mentale o casa-trasferta. È abbastanza casuale. Io all’Euganeo gioco molto volentieri, soprattutto quando è pieno e i tifosi ci sostengono. Non sono preoccupato: alzare il rendimento casalingo vorrebbe dire alzare ancora la nostra classifica».
C’è spazio anche per un commento sulla laurea di Faedo: «Il calcio è un gioco strano: l’intelligenza in campo non sempre coincide con quella scolastica. Carlo ha fatto un percorso non comune, un esempio per tanti ragazzi del nostro settore giovanile. Se c’è una caratteristica legata alla sua intelligenza che ci dobbiamo tenere stretta è la leggerezza con cui vive il calcio: lascia sempre tutto in campo, ma dà il giusto peso a quello che facciamo».
Infine, sugli ex Cesena Bortolussi e Favale: «Nelle valutazioni non lasciamo mai nulla al caso. È vero che certe situazioni possono dare energie in più: sono d’accordo. A Pescara forse Sorrentino ha vissuto qualcosa del genere. Ma Bortolussi giocherà perché è il nostro capocannoniere, non perché è un ex. Favale sta giocando meno perché è cambiata la categoria e il competitor, ma può darci energie aggiuntive anche a gara in corso».
LISTA CONVOCATI
PORTIERI: Fortin, Mouquet, Sorrentino
DIFENSORI: Barreca, Belli, Faedo, Favale, Ghiglione, Sgarbi, Villa
CENTROCAMPISTI: Baselli, Capelli, Crisetig, Fusi, Harder, Tumiatti, Varas
ATTACCANTI: Bortolussi, Buonaiuto, Gomez, Seghetti
Non Disponibili: Pastina, Boi, Bacci, Silva, Lasagna, Di Maggio
Squalificati: Perrotta
LE PROBABILI FORMAZIONI (Stadio “Euganeo”, Padova, ore 15)
PADOVA (3-5-2): Fortin; Faedo, Sgarbi, Villa; Capelli, Fusi, Crisetig, Harder, Barreca; Seghetti, Bortolussi. All. Andreoletti
Cesena (3-5-2): Klinsmann; Ciofi, Zaro, Mangraviti; Ciervo, Berti, Castagnetti, Francesconi, Frabotta; Shpendi, Blesa. All: Mignani
Arbitro Andrea Zanotti (sezione di Rimini). Assistenti: Monaco ed El FIlali. IV ufficiale: Iannello.
Al Var ci sarà Volpi della sezione di Arezzo, Avar affidato a Santoro sezione di Messina. (Diretta Tv DAZN, “La B Channel”)