Fatti
Promuovere una cultura del rispetto reciproco e del benessere organizzativo, all’interno di un ambiente di lavoro inclusivo, equo e attento alle pari opportunità, in cui ogni persona possa esprimere pienamente il proprio valore e il proprio potenziale, indipendentemente da genere, identità, orientamento politico o religioso, cultura, età o condizione personale. È in questo quadro che Aps Holding ha ottenuto la Certificazione della parità di genere secondo la norma UNI/PdR 125:2022, anche con il supporto di Ascom Padova.
La norma UNI/PdR 125:2022 definisce le linee guida per l’adozione di un sistema di gestione della parità di genere nelle organizzazioni pubbliche e private, attraverso la misurazione, la rendicontazione e la valutazione di specifici indicatori (KPI) riferiti a sei ambiti: cultura e strategia, governance, processi di gestione delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione delle donne, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione tra vita privata e lavoro.
Promossa nell’ambito del PNRR con l’obiettivo di ridurre il divario di genere e rafforzare inclusione ed equità, la certificazione prevede benefici per le imprese, tra cui sgravi contributivi e punteggi premiali nella valutazione di proposte progettuali e nella partecipazione a gare di appalto pubbliche. Per il rilascio è richiesto il raggiungimento di un punteggio minimo di 60 punti: Aps Holding ne ha ottenuti 72. La certificazione ha validità triennale ed è soggetta a monitoraggio annuale.
«La certificazione della parità di genere – spiega Riccardo Bentsik, dirigente di Aps Holding e presidente del Comitato guida – rientra tra gli strumenti di trasparenza che l’azienda adotta nei confronti del pubblico: dall’amministrazione trasparente all’adozione del modello 231, fino al rating di legalità. Iniziative non obbligatorie, ma che rappresentano un biglietto da visita importante per un’azienda che ha come stakeholder la cittadinanza e la pubblica amministrazione».
«Dotarsi di questi strumenti – prosegue Bentsik – significa orientare le politiche aziendali verso principi di inclusività, parità di genere e rispetto delle minoranze religiose, politiche ed etniche. È un percorso che portiamo avanti anche all’interno dell’azienda, sensibilizzando i dipendenti alla cultura del rispetto e lavorando per superare pregiudizi e stereotipi. La certificazione definisce obiettivi concreti, come l’equilibrio tra uomini e donne, il superamento dei divari generazionali, la garanzia di pari opportunità di carriera e l’adozione di procedure di selezione trasparenti e realmente inclusive».
Il percorso di certificazione ha coinvolto attivamente i dipendenti, chiamati a partecipare a sondaggi e questionari sia sugli aspetti organizzativi dell’azienda sia sulla percezione della correttezza dei comportamenti interni. Sono stati inoltre organizzati percorsi formativi, settore per settore, per sensibilizzare su tutti i temi legati all’inclusività e accrescere la consapevolezza rispetto a fenomeni come molestie, verbali e non, mobbing e comportamenti non adeguati all’ambiente di lavoro.