Si è tenuta il 12 giugno la “Tappa zero”, tradizionale occasione di formazione proposta dall’Ac di Padova per gli educatori che quest’estate parteciperanno ai campiscuola diocesani, vicariali e parrocchiali. Tre gli obiettivi dell’incontro: presentare la nuova guida diocesana per i campi Acr, far sperimentare agli educatori alcune delle attività proposte e vivere insieme un momento conviviale, di condivisione e fraternità. «Abbiamo ritenuto importante – spiega Giulia Turlon, membro della commissione testi per i campiscuola – non solo presentare la guida agli educatori, ma permettergli di viverla concretamente, facendo sperimentare loro diverse tipologie di attività: dalle più attive, creative e dinamiche, alle più intime e personali». Ed è questa solo la prima tappa di un percorso di formazione in vista delle attività estive che ha previsto un secondo appuntamento il 24 giugno, con l’incontro “Come costruire relazioni consapevoli nei contesti estivi”, promosso dall’Ac di Padova e Irecoop veneto e tenuto dallo psicologo Andrea Picco, al fine di rendere i grest e i campiscuola ambienti educativi sempre più accoglienti, sicuri e rispettosi per tutte le fasce di età (Acr, giovanissimi, giovani e adulti). «Riteniamo fondamentale – spiega Maria Norbiato, responsabile Acr diocesana – proporre una formazione specifica per i campiscuola, durante i quali si vivono situazioni educative diverse rispetto a quelle di cui si può fare esperienza durante l’anno in gruppo. Il periodo di fraternità prolungato del camposcuola è infatti una grande risorsa, che permette agli educatori di coltivare relazioni autentiche e significative con i ragazzi, ma è anche l’occasione in cui possono emergere bisogni e fragilità che è bene saper riconoscere e affrontare con cura e delicatezza».