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Nuova vita per il cortile della scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco di Stanghella: domenica 21 giugno, dopo la messa, ne è stato inaugurato il rifacimento con la benedizione di don Francesco Lucchini, il parroco. I lavori sono stati possibili anche grazie alle raccolte fondi organizzate dai genitori: «Nel corso dell’anno le famiglie organizzano attività come pesche di beneficenza, vendite di panettoni e colombe, torte e ciclamini e il canto della Chiarastella – spiega don Francesco Lucchini – Con i fondi raccolti è stato possibile apportare migliorie sia interne che esterne all’edificio scolastico, a beneficio dei bambini di tutta la comunità».
La scuola ha una lunga storia alle spalle, poiché è stata aperta negli anni Trenta del Novecento da mons. Martino Callegaro; anche il Comune ne riconosce l’importanza elargendo ogni anno contributi necessari per la sua sussistenza. «È sempre stata una scuola d’ispirazione cristiana gestita dalla parrocchia, prima dalle religiose e adesso da personale laico attraverso un comitato di gestione composto anche da volontari» continua il parroco.
Attualmente la scuola conta settanta iscritti seguiti da tre maestre, ma come nel resto dell’Italia il calo demografico si fa sentire e per il secondo anno consecutivo si trova costretta a chiudere una sezione. La comunità però non si dà per vinta e lancia nuovi progetti, come racconta Eva Contiero, presidente del comitato di gestione della scuola: «Dal prossimo anno scolastico inizierà l’esperienza della sezione “Primavera” ,grazie alla quale sarà possibile iscrivere i bimbi di
due e tre anni. Al momento abbiamo già dieci iscritti e una maestra dedicata solo a loro».
Pur essendo una scuola parrocchiale, in quanto paritaria deve rispondere alle direttive ministeriali statali e proprio per questo negli anni scorsi è stata oggetto di altri interventi di manutenzione come la verifica dell’antisismicità, la messa a norma dei giochi e la sistemazione del cortile retrostante. Gli ultimi lavori, dedicati invece al rifacimento del cortile antistante, sono durati un paio di mesi: hanno permesso di installare nuovi giochi, sistemare quelli già esistenti e inserire un fondo antitrauma, aspetto particolarmente importante in vista anche della nuova sezione Primavera.
L’apporto delle famiglie è stato e continua a essere fondamentale per diversi aspetti, non solo il sostegno al rifacimento del cortile: non si ragiona solo pensando ai benefici che trarranno i bambini di oggi, ma lo si fa sempre in un’ottica di impegno anche per quelli che verranno e che potranno fruire di una scuola curata dalla comunità per la comunità.