Sono dodici i gruppi parrocchiali della nostra Diocesi che, quest’estate, hanno scelto di vivere una settimana di servizio, formazione e spiritualità al Sermig-Arsenale della pace di Torino. Tra questi, hanno condiviso l’esperienza, dal 20 al 25 luglio, i gruppi giovanissimi di Premaore e Prozzolo, Veggiano, Vigonovo e Thiene. «Il Sermig – motiva Filippo Mazzon, educatore di Veggiano – è un’opportunità preziosa di prendere contatto con la realtà spesso complessa dei nostri tempi e di farne esperienza concreta, oltre che di vivere in comunità con centinaia di giovani provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo». La proposta coniuga momenti condivisi di spiritualità con attività laboratoriali e di servizio, che vanno dai lavori di pulizia e manutenzione della struttura alle iniziative a sostegno dei più fragili, in città. «Tra le esperienze più significative che abbiamo vissuto – sottolinea Mazzon – c’è la “cena dei popoli”: un pasto in cui tutti i giovani e gli adolescenti ospitati nella struttura vengono suddivisi in modo da rappresentare, proporzionalmente, le popolazioni delle diverse zone del mondo. Al momento della distribuzione del cibo, però, ciascuno dei gruppi ne riceve in base alla reale disponibilità dell’area in cui si trova. Credo che sia un metodo particolarmente efficace di renderci conto, concretamente, del peso delle disuguaglianze che caratterizzano il nostro mondo».