Idee
È passato il tempo da quando le famiglie vivevano riunite in grandi case che potevano far abitare insieme ai genitori e ai figli anche i nonni. Oggi, soprattutto nelle grandi città, fatte di condomini con appartamenti monofamigliari, si tende a vivere separati dai genitori e questo di per sé è positivo per la crescita autonoma ed armonica delle famiglie che si vanno creando, ma comporta anche delle conseguenze difficili da gestire. Mi riferisco all’allungarsi dell’età media e al grande fenomeno di lunghe vecchiaie che necessitano sempre più col passare del tempo di assistenza e cura. Non sono poche le famiglie che devono occuparsi dei genitori, i nonni, che diventano molto anziani e in condizioni di disabilità fisica e spesso anche mentale. Sono situazioni che richiedono molta attenzione e comportano una notevole fatica. Prima di tutto non si possono dare per scontate le risorse economiche per affiancare i nonni con persone di servizio a pagamento. Spesso non si hanno le risorse per pagare ed è allora che entra in gioco la necessità di passare più tempo possibile nella casa degli anziani genitori, quando non addirittura – nel caso magari sia rimasto un solo genitore vedovo – decidere di accoglierlo in casa stringendosi un po’ e cambiando molte abitudini e ritmi. Non sempre, però, questo è possibile perché magari si vive in città diverse, molto lontani. La disabilità dei genitori è una sofferenza non solo per loro, ma anche per i figli che vedono deperire e non essere più autosufficienti coloro dai quali erano abituati più a ricevere che a dare. Qualunque siano le condizioni logistiche in cui si vengono a trovare, figli e nipoti sono provocati dalla disabilità dei nonni e chiamati ad una serie di attenzioni nuove e specifiche, prima di tutto relazionali. I genitori disabili hanno bisogno di molto affetto e anche quando non è possibile garantire una costante presenza fisica, bisogna far sentire che si è loro vicini. Anzi, in caso di lontananza, sono ancora più importanti atteggiamenti di ascolto e comprensione quando è possibile in visite di persona e altrimenti non risparmiandosi attraverso il telefono e le comunicazioni social non appena i nonni siano in grado di usufruirne. Anche quando non si fa fisicamente posto ai nonni non autosufficienti nella propria casa, si è chiamati comunque a far sentire la propria vicinanza. I nonni hanno tanto più bisogno del nostro calore quanto più le loro forze vengono meno. Saper ascoltare un genitore, venire incontro alle sue preoccupazioni, placare la sua ansia sono atteggiamenti di grandissimo valore e che in qualche modo ripagano i nonni di tutto quello che hanno fatto loro quando erano più giovani ed era loro la responsabilità della famiglia. Riconoscere i sacrifici che i nonni hanno fatto per il bene della famiglia è un tributo doveroso e non scontato che coinvolge i figli ma anche i nipoti. Spesso i nipoti svolgono un ruolo importante perché vivono con gratitudine la loro relazione con i nonni e sono capaci di gesti di tenerezza che agli adulti possono risultare un po’ più difficili. I nipoti possono stimolare i nonni nel raccontare le storie della loro vita. Questa trasmissione di generazione in generazione è una ricchezza inestimabile, può avere il valore di una medicina, è un patrimonio che va acquisito fino a quando i nonni sono ancora lucidi e in grado di farsi narratori perché la memoria ancora li assiste. Quando si diventa vecchi si torna un poco bambini e si desiderano coccole e carezze che costituiscono una terapia aggiuntiva a tutte quelle mediche e che solo dai familiari e dalle persone care può essere somministrata. Ecco perché sono fortunati quegli anziani che possono contare su uno o più nuclei famigliari a cui rivolgersi per essere sostenuti nelle loro difficoltà. Del resto, onorare, cioè dare il giusto peso, al padre e alla madre non è solo un comandamento della nostra fede ma un pilastro di civiltà a cui non si può venire meno. Accudire i propri genitori è una forma alta di amore e gratitudine da contrapporre con determinazione alle derive egoistiche del nostro tempo.