Fatti
È stata una partenza sprint quella di Daniele Canella, neo-presidente della Provincia di Padova. Mercoledì 16 si è recato alla basilica del Santo. L’indomani ha incontrato il prefetto Giuseppe Forlenza. Sabato 19 ha attribuito le deleghe ai consiglieri. E poi ha indossato la fascia azzurra alla festa della Protezione civile, in onore di San Pio da Pietrelcina. Domenica 20 ha partecipato al raduno di Pontida. Lunedì 21 ha incontrato il personale.
Canella, lei è leghista doc e sodale di Roberto Marcato. Però le hanno dato fiducia anche parecchi amministratori di centrosinistra.
«Assolutamente sì. E portare ai seggi il 63,57 per cento degli elettori, in un giorno feriale come martedì 15 settembre, è un risultato importante».
Ci spiega come si governa un’assemblea con dieci esponenti di centrodestra e sei di centrosinistra?
«Semplicemente anteponendo i problemi amministrativi alle appartenenze politiche. Il decreto legge 144 del 7 agosto 2026 ha riallineato la scadenza del mandato del consiglio a quella del mandato quadriennale del presidente. Va da sé che, qualora nel 2029 dovessi perdere l’incarico di sindaco, decadrei anche da presidente».
Domenica ha partecipato al raduno leghista sul pratone di Pontida.
«Ci sono andato in pullman con gli amici del Camposampierese, come quando ero il segretario di circoscrizione. Pontida è un appuntamento che non ho mai saltato da quando sono iscritto alla Lega».
Lei, nato il 20 gennaio 1991, ha strappato lo scettro di presidente di Provincia più giovane d’Italia al suo collega di Frosinone Luca Di Stefano, sindaco di Sora, nato il 9 agosto 1990. Ed è anche il presidente più giovane nella storia della nostra Provincia.
«Luca Di Stefano è un amico. Lo conosco bene perché per quattro anni e mezzo ho rappresentato la nostra Provincia nell’Upi. Il 19-20 ottobre sarò a Imperia al congresso nazionale: anche se sono giorni per me particolari, perché coincidono con la Fiera di Arsego. Ma mi sono già organizzato per riuscire a tornare in tempo».
Forse è anche il presidente di Provincia più alto?
«Chissà. Sono alto 1,93. Ho fatto la prima campagna con lo slogan: “Un sindaco all’altezza”. Nel 2024 con: “Un sindaco di peso”».
Alberto Stefani, 34 anni il prossimo 16 novembre, è governatore del Veneto; lei è presidente della Provincia a 35. La Lega punta sui giovani.
«Sì, la nostra è una classe politica cresciuta dal basso. Io, come Alberto, ho frequentato tutta la filiera dei Giovani Padani. A 18 anni sono stato candidato al consiglio comunale. A 28, dopo dieci anni di opposizione, ero sindaco. A 30 ero vicepresidente della Provincia. A 35 anni presidente. Entrambi dell’Alta? Credo sia solo una coincidenza».
Con Sergio Giordani c’è stato un rapporto corretto e proficuo.
«Con Sergio abbiamo due storie personali e politiche diverse, ma siamo due persone che antepongono alle appartenenze il dialogo e il rispetto. Gli riconosco una grande onestà intellettuale. Ha sempre cercato di valorizzare le persone. Io ho avuto carta bianca, mi ha invitato a fare senza creare problemi. Credo di aver ripagato con serietà la sua fiducia».
Qual è il primo intervento da attuare a Palazzo Santo Stefano?
«Bisogna far ripartire la macchina amministrativa, che ha pagato la discrasia fra l’elezione del consiglio a giugno e quella del presidente tre mesi dopo. Sono tutti temi caldi, dalla viabilità alle grandi infrastrutture».
Il doppio impegno sindaco-presidente come verrà retribuito?
«La legge prevede dal 2022 che lo stipendio del presidente della Provincia sia equiparato a quello del sindaco del Comune capoluogo. La Provincia metterà la differenza fra la mia attuale indennità di primo cittadino di San Giorgio delle Pertiche e quella del sindaco di Padova». Il quale ha diritto a un’indennità lorda mensile di 11.040 euro.
I vicepresidenti sono Davide Moro, primo cittadino di Due Carrare, e Michele Sigolotto, sindaco di Borgo Veneto. Canella ha tenuto per sé risorse umane, partecipate e grandi opere
Queste le deleghe che il neo-presidente della Provincia, Daniele Canella, sindaco di San Giorgio delle Pertiche, ha attribuito ai consiglieri provinciali. A sé Canella ha riservato Risorse umane, Società partecipate, Grandi opere e infrastrutture strategiche, Piani e progetti di rilevanza strategica, Affari generali.
Davide Moro (vicepresidente vicario e sindaco di Due Carrare) gestirà Ambiente, Termalismo, Parchi e aree protette, Cave e Polizia mineraria, Gemellaggi, Cooperazione internazionale.
Michele Sigolotto (vicepresidente e sindaco di Borgo Veneto) si occuperà di Viabilità provinciale e Sicurezza stradale.
Stefano Agujari Stoppa (consigliere comunale di Este) sono state affidate Edilizia scolastica, Istruzione, Programmazione della rete e dell’offerta scolastica.
Stefano Baraldo, consigliere comunale di San Martino di Lupari, si fa carico di Politiche energetiche, Coordinamento interventi e progetti di potenziamento della strada provinciale 47 Valsugana, Attività produttive, Intese programmatiche d’area, Start-up e imprenditorialità innovative Made in Italy.
Bruno Cacciavillani (consigliere comunale a Padova) seguirà le Politiche europee dell’innovazione, Università e ricerca, Transizione digitale Ict e sistemi informativi, Servizi informatici agli enti locali.
Massimo Cavazzana, sindaco di Tribano, sarà impegnato sulla Pianificazione territoriale, sull’Urbanistica, sugli Uffici di Piano tutela del paesaggio e sugli espropri.
Marco Concolato (consigliere comunale a Padova) avrà le deleghe al Lavoro, alla Formazione, ai Rapporti con gli ITS Academy, al Coordinamento progetti di conciliazione vita-lavoro, alla Trasparenza e alla Semplificazione amministrativa.
Emanuela Gastaldello (consigliera a Lozzo Atestino) gestirà Pari opportunità, Contrasto alle violenze, Politiche abitative, Lotta alle mafie.
Moreno Giacomazzi (sindaco di Santa Giustina in Colle) avrà Bilancio, Patrimonio, Programmazione, Controllo di gestione, Contratti e gare, Stazione unica appaltante. A Vincenzo Gottardo Agricoltura, Cultura, Rete Bibliotecaria provinciale, Grandi eventi, Promozione delle eccellenze, Tradizioni e identità locali. Elena Pagetta (assessore di Villanova di Camposampiero) sarà alle prese con Sport, Impiantistica sportiva, Salute e prevenzione, Invecchiamento attivo, Politiche per il Terzo Settore, Politiche per la disabilità, Corsi d’acqua e navigabilità. Umberto Perilli avrà Protezione civile, Difesa del suolo, Emergenze, Avvocatura. Enrico Perusin (consigliere di Camposampiero) deve occuparsi di Politiche giovanili, Partecipazione, Cittadinanza attiva, Diritto allo studio. A Sofia Pinato (consigliera di Legnaro) vanno Turismo, Ciclabilità, Percorsi e cammini, Ruralità e Piccoli Borghi, Beni Unesco, Associazionismo e volontariato. A Luigi Sabatino (consigliere di Cittadella) sono stati riservati Trasporti, Mobilità, Intermodalità e logistica. Enrico Turrin (consigliere di Padova) vanta le deleghe alla Sicurezza del territorio, alla Memoria storica e civile, alla Polizia provinciale, alla Caccia e pesca, alla Tutela degli animali di affezione.