Idee
“Si pone in grande evidenza quello dell’incontro tra generazioni: imprenditori che hanno dimostrato capacità nella guida di aziende e studenti che hanno raggiunto punte di eccellenza per proseguire con efficacia gli studi, in attesa di assumere responsabilità nella società di domani”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha così sottolineato il significato della cerimonia tenutasi al Quirinale lo scorso 24 ottobre con la consegna degli attestati al “Merito del Lavoro” a 25 nuovi Cavalieri del Lavoro e ad altrettanti Alfieri del Lavoro.
Si sono incontrati adulti impegnati per la crescita di imprese pensate come espressioni di cittadinanza attiva e giovani brillanti negli studi, pronti ad accogliere le sfide del tempo e a rispondervi con scienza e coscienza.
Un dialogo tra generazioni che si è acceso in pochi minuti e in un luogo unico, ma rimane acceso nel tempo e in altri luoghi.
“La responsabilità sociale – ha sottolineato Mattarella – appartiene a tutti” ed è stato incoraggiante scoprire nelle singole testimonianze quanto questa consapevolezza sia condivisa e tradotta in scelte concrete, efficaci e perfino sorprendenti.
Non è di tutti i giorni trovarsi di fronte a dialoghi tra diverse età della vita nello specifico campo dell’imprenditoria e provare sentimenti di speranza e di fiducia. Quando le diverse età si confrontano su grandi temi sociali economici e culturali si aprono percorsi nuovi di giustizia e di solidarietà.
“Le forze imprenditoriali e quelle sociali, il mondo della cultura e la società civile europea – ha aggiunto Enrico Zobele vicepresidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro – devono avvertire la necessità e la responsabilità di sentirsi partecipi e costruttori, non spettatori inermi e intimoriti. Le forze imprenditoriali e quelle sociali, il mondo della cultura e la società civile europea devono avvertire la necessità e la responsabilità di sentirsi partecipi e costruttori, non spettatori inermi e intimoriti”.
È significativo che dal mondo dell’imprenditoria e della scuola arrivi un messaggio che richiama l’importanza e l’urgenza di alleanze tra diversi soggetti per la costruzione del bene comune.
È significativo che mondo dell’impresa e giovani in formazione ragionino e compiano le scelte necessarie per rendere il futuro più umano tenendo conto della complessità e delle criticità.
È infine significativo che il sapere economico si declini con il pensiero umanistico per rispondere alla domanda di felicità che viene da ogni generazione.
Sono percorsi diversi perché diverse sono le competenze, ma non sono percorsi separati ed è stato bello vederli in dialogo proprio nella Casa degli Italiani.