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Relazioni in comune. Settimana edizione del Festival della Solidarietà a Piazzola sul Brenta e Lendinara
Un percorso lungo un anno ha coinvolto le comunità di Lendinara e Piazzola, facendo germogliare idee convincenti
MosaicoUn percorso lungo un anno ha coinvolto le comunità di Lendinara e Piazzola, facendo germogliare idee convincenti
«Che cos’è Solidaria? È la dimostrazione di come il volontariato contribuisca allo sviluppo del territorio, attraverso l’impegno quotidiano delle centinaia di donne e uomini che donano le proprie forze e il proprio tempo per creare una società più accogliente e inclusiva». È così che il presidente del Centro servizio volontariato di Padova e Rovigo Luca Marcon racconta il percorso laboratoriale sviluppato sui territori di Piazzola sul Brenta e Lendinara. Un viaggio lungo un intero anno e che in settembre trova il suo culmine, mostrando al territorio come è possibile mettere insieme i diversi attori che lo compongono per sviluppare un domani migliore. Solidaria è cambiata in questi sette anni. Da festival nato per proporre un ciclo di incontri culturali con ospiti di grande rilievo nella Città del Santo, è diventata un’officina di idee e sperimentazioni. Una cornice dentro la quale le persone condividono letture dei bisogni, obiettivi, proposte e progetti, e sviluppano insieme un territorio migliore. «Il Csv ha il privilegio di occuparsi di uno dei patrimoni più importanti che abbiamo nel nostro territorio: la disponibilità delle persone a impegnarsi nel volontariato, nella solidarietà, nel dare una mano agli altri, prendendosi cura dei beni comuni – spiega il presidente Marcon – Il compito del Csv è di lavorare ogni giorno per prendersi cura di chi si prende cura degli altri e della comunità. Attraverso Solidaria cerchiamo di farlo in maniera costruttiva e collaborativa con i territori, allestendo dei percorsi che durano tutto un anno e che fanno diventare il mese di settembre un mese ricco di iniziative. Queste iniziative, poi, non sono nient’altro che la punta dell’iceberg di questo percorso che abbiamo sviluppato nei mesi precedenti». Il lavoro svolto durante questo 2024 lo racconta Marinella Mantovani, vicepresidente del Csv: «Solidaria ogni anno trova la partecipazione di centinaia di persone ed è una grande soddisfazione vedere un così grande interesse per il mondo dell’associazionismo. Ogni anno il Csv pubblica un bando rivolto ai Comuni delle due province interessate ad accogliere questi percorsi di sviluppo. Il consiglio direttivo del CSV, svolte le necessarie valutazioni, il 5 dicembre, Giornata internazionale del volontariato, proclama i territori dell’anno successivo. A partire da quel giorno si comincia a lavorare a strettissimo contatto con le scuole, con la pubblica amministrazione, con le imprese di ogni dimensione e, naturalmente, con le associazioni del territorio. Questo primo nucleo di lavoro, come abbiamo visto in questi mesi a Lendinara e Piazzola sul Brenta, poi si amplia, accogliendo, per esempio, i gruppi dei genitori degli alunni delle scuole locali oppure comitati informali nati spontaneamente tra i cittadini. Da questi attori parte poi un’opera di coprogettazione in cui tutta la comunità è coinvolta, dandoci come obiettivo condiviso quello di stimolare la cultura dell’aiuto, della relazione, del dono e della partecipazione». “Relazione” è proprio la parola che contraddistingue Solidaria 2024. Ogni anno, infatti, una parola sintetizza i temi principali dell’edizione, e quest’anno la scelta è caduta su un termine che descrive la connessione tra diversi soggetti e permette di sentirsi “comunità”. Le prime iniziative di Solidaria si sono svolte ad aprile, nell’Alto Polesine, con una edizione speciale di “10.000 ore di solidarietà”, progetto del Csv, coinvolgendo alcune scuole di Lendinara e Lusia, per un totale di 317 studenti e sette associazioni nel ruolo di “insegnanti” su temi come salute, benessere, ambiente, pace, giustizia, disabilità e inclusione. Anche a Piazzola sul Brenta le scuole hanno avuto un ruolo speciale, con la primaria Alessandro da Tremignon che ha portato alla sala della Filatura dell’ex Jutificio lo spettacolo “Non ti rifiuto ma ti suono”, dedicato alla sensibilizzazione a un uso consapevole dei materiali di riciclo. «Sono stati mesi entusiasmanti – ha aggiunto Mantovani – perché ogni volta Solidaria crea uno stimolante scambio di idee, arricchendo quelli che erano gli obiettivi iniziali da cui si era scelto di partire. È questo il bello, quello di entrare in profonda relazione con le comunità. Questi 12 mesi sono stati un susseguirsi di incontri, riunioni e confronti che alla fine hanno dato il via ai laboratori con le scuole e ad alcune iniziative di piazza, a cui hanno preso parte anche musicisti e attori per produrre spettacoli che sono stati proposti e condivisi con le associazioni dei territori». Le iniziative hanno toccato il culmine nel corso di questo mese, con le Feste del volontariato e della solidarietà di Lendinara (8 settembre) e di Piazzola (15 settembre). «Nei prossimi giorni, ci sono alcuni appuntamenti da non perdere. Giusto per citarne due, la mostra “Com’eri vestita?”, un’installazione in cui vengono esposti i vestiti che rappresentano simbolicamente quelli indossati dalle donne che hanno subito violenza, per sensibilizzare e dialogare sulla violenza di genere, e la pedalata ecologica “Cu.Bi.Ci” il 22 settembre in piazza Camerini a Piazzola – aggiunge Marcon – Per non parlare delle due Feste provinciali del volontariato e della solidarietà, il 22 settembre a Rovigo e il 29 settembre a Padova in Prato della Valle».
Alberto Lucchin