Fatti
Si chiama “Il Nido nel Bosco” il nuovo asilo nido comunale di via Zuanon a San Giorgio delle Pertiche, inaugurato la mattina di sabato 11 luglio con una cerimonia a cui hanno partecipato sindaci, amministratori locali e regionali, autorità civili e militari, oltre a molti cittadini. L’evento si è aperto dando lettura della targa celebrativa, ed è proseguito con il taglio del nastro e la benedizione del parroco don Lorenzo Biasion.
Assieme al sindaco Daniele Canella, il vicesindaco Alberto Corsini ha presentato la nuova opera: «Il nido comunale è un servizio fondamentale per le giovani coppie che scelgono di vivere e far crescere la propria famiglia a San Giorgio delle Pertiche. Non possiamo rassegnarci all’inverno demografico: dobbiamo continuare a rendere il nostro Comune attrattivo per mamme e papà».
La struttura, dal valore complessivo di circa 2 milioni di euro, è stata finanziata in gran parte con fondi Pnrr. Interamente arredato, autosufficiente dal punto di vista energetico e a emissioni zero, il nuovo nido rappresenta un investimento strategico per il futuro della comunità. Spaziosa, luminosa e caratterizzata da ambienti colorati e accoglienti, la struttura è organizzata in tre sezioni, ciascuna con accesso diretto al parco alberato esterno. Potrà accogliere fino a 48 bambini, tra i 3 e i 36 mesi. Sono previste tre fasce orarie di frequenza, dalle 7.30 alle 13, fino alle 16.30 oppure l’orario prolungato fino alle 18 (con un numero minimo di richieste).
La priorità – precisa l’amministrazione – è per i bambini residenti nel Comune e poi per i figli di lavoratori occupati nel territorio comunale. Solo in caso di capienza ulteriore potrà essere aperto a residenti fuori Comune.
Gestore del servizio è Spes-Servizi alla persona educativi e sociali, ente pubblico padovano. A motivare la scelta è sempre Corsini: «Spes è una realtà solida con un curriculum che parla da solo. Ho conosciuto personalmente il direttore, ho visitato la struttura e ho avuto un’ottima impressione in termini di competenze e professionalità. In secondo luogo la Spes è un ente pubblico e come tale non ha scopo di lucro, quindi è per noi una garanzia di concentrazione sul servizio e non sul profitto. Il terzo motivo riguarda sempre la natura pubblica dell’ente che ci ha consentito una procedura più semplice per conferire l’incarico».