Chiesa
La parrocchia di Sant’Andrea di Campodarsego si prepara a celebrare la tradizionale festa della Madonna di Lourdes, che in passato attirava fedeli da molte parrocchie, anche lontane, essendo una delle poche chiese dedicate alla Vergine.
«Quest’anno, nel centenario dalla dedicazione della chiesa – spiega il parroco, don Paolo Zaramella – l’evento assume un significato ancora più profondo, diventando uno dei principali momenti spirituali per la comunità e anche per le parrocchie vicine, da cui arrivano in molti. La statua della Madonna, recentemente restaurata grazie all’impegno dei parrocchiani, è tornata a risplendere, impreziosita da una cornice di rose in ferro battuto realizzata da un altro parrocchiano. La festa coinvolge tutti, dai bambini della scuola dell’infanzia agli anziani, promuovendo partecipazione e senso di comunità. A ciascuno di loro sarà consegnata un’immagine della Madonna di Lourdes della nostra chiesa, accompagnata dalla preghiera recitata dal papa l’8 dicembre scorso in piazza di Spagna, a sottolineare il legame spirituale della comunità con la fede universale».
La festa inizia lunedì 9 febbraio alle 20.30 con la preghiera comunitaria; martedì 10 alle 9.30 saranno coinvolti i bambini della scuola dell’infanzia. Mercoledì 11 febbraio, giorno della prima apparizione della Vergine a Lourdes, alle 15 verrà recitato il rosario, seguito alle 15.30 dalla messa presieduta da don Fabio Moscato, durante la quale sarà amministrata l’unzione degli infermi. Così come alle 21, nella messa presieduta dal parroco. Domenica 15, alle 16, la festa culminerà con il concerto dedicato a Maria con il Coro Madonna di Lourdes, il Piccolo coro Raggi di Sole e la Banda Giuseppe Verdi di Sant’Andrea. Dopo ogni celebrazione il gruppo dei coordinatori del patronato organizza un rinfresco, per vivere anche un momento di incontro e fraternità.
«Già dal 1886 esisteva nel centro del paese un capitello con la statua della Madonna – racconta Claudio Boschello del gruppo delle celebrazioni per il Centenario – Fu don Domenico Pianaro a diffonderne il culto e a dedicare la chiesa nel 1905, pare la prima in Italia, alla Madonna di Lourdes. Tra i suoi sogni c’era la costruzione di una cappella simile alla grotta; a inaugurarla nel 1922 fu il suo successore, don Giovanni Battista Marzarotto, che rese l’11 febbraio una delle feste, partecipate come Natale e Pasqua, anche portando la comunione a infermi e ammalati in forma solenne e in corteo. È importante che la storia della comunità continui: senza memoria non c’è identità».