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Sant’Elena e Granze: gli ingressi di don Luca Fanton. «Aiutaci nella comunione con Dio e tra noi»
Sant’Elena e Granze. Due ingressi, in altrettante domeniche, per don Luca Fanton
ChiesaSant’Elena e Granze. Due ingressi, in altrettante domeniche, per don Luca Fanton
Due domeniche per entrare come nuovo pastore di Sant’Elena e Granze. Così è iniziato il cammino di don Luca Fanton, accolto in entrambe le occasioni con una celebrazione solenne, anticipata dalla veglia di preghiera il venerdì sera precedente. Il 13 ottobre è stata la parrocchia di Sant’Elena a salutare il sacerdote attraverso le parole della vicepresidente del consiglio pastorale, Silvia Trovò: «Siamo fiduciosi nel cammino che ci attende insieme, perché Gesù sarà sicuramente nostro compagno di viaggio e ci aiuterà a trovarlo nella sua essenza, come amore che si rivela nel volto delle persone che abbiamo intorno, quindi anche in quello di don Luca». Durante la celebrazione si è subito respirato un desiderio comune di camminare assieme, fedeli e pastore: «Ci ha voluto presentare il volto di un Dio buono e misericordioso, comprensivo nei confronti del giovane ricco ma anche di tutti noi, che lo cerchiamo tra le mille contraddizioni del nostro tempo – ricorda Trovò – Don Luca ha usato immagini semplici e significative, in un clima disteso, con un tono mite e lo sguardo attento a incrociare quello di tutti noi». E proprio la volontà di entrare subito nella vita della comunità ha caratterizzato anche la celebrazione del 20 ottobre a Granze: «Dalle parole del nuovo parroco abbiamo subito percepito una grande attenzione per gli anziani, che aveva già iniziato a conoscere personalmente prima del suo ingresso» ha esordito il vicepresidente Stefano Garavello. Ma anche tutta la parrocchia si è mobilitata nei giorni precedenti per rendere speciale la festa di accoglienza, come una famiglia che si apre con disponibilità al nuovo arrivato: «Accogliamo don Luca a braccia aperte come padre, come guida, come fratello: è il segno del Signore tra noi. Gli chiediamo di sostenerci continuamente nella fede, nella speranza e nella carità e di aiutarci a vivere in comunione con Dio e in comunione tra di noi». (R. R.)