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Una serata per celebrare trent’anni di musica e attività: il 7 novembre al teatro dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio a Sarmeola di Rubano andrà in scena, dalle 21, il concerto gospel “Trent’anni insieme” proposto dal coro Notenere di Padova. Diretto oggi da David Benini, il gruppo protagonista dei festeggiamenti nasce a inizio 1996 dall’incontro di alcuni appassionati del genere musicale diventato uno dei più caratteristici della scena americana: «Il coro ha sempre avuto un repertorio di musica gospel che spazia dai brani tradizionali ai più contemporanei – spiega Fiorella Vianello, corista e in passato anche direttrice della formazione musicale – Abbiamo sempre promosso la diffusione di questo genere nato come canto di lavoro delle persone portate come schiavi nel diciannovesimo secolo in America e che ha poi accolto le contaminazioni del blues fino al funk. Accanto a ciò il nostro gruppo si è posto sempre anche degli obiettivi benefici supportando iniziative di promozione umana e culturale».
Proprio seguendo queste due linee, la serata in programma il prossimo sabato sosterrà l’associazione Ryla-Run your life again per la sensibilizzazione e la ricerca contro il tumore al seno dell’Istituto oncologico Veneto; un obiettivo che passerà, per l’occasione, attraverso la musica – con la partecipazione dell’ex corista Chiara Luppi e della Faithful praise band – e le performance della scuola di danza Tito Livio.
«Avremo dei canti ripresi dai repertori del passato oltre a due momenti che esulano dal genere gospel – anticipa Vianello – Alcuni brani saranno a cappella, come Down in the river to pray, e altri più ritmati oltre al sempre presente Oh happy day». Una scaletta, dunque, che permetterà anche idealmente di viaggiare nella storia di una musica passata dalle radici ancorate nel periodo dello schiavismo alla dimensione anche commerciale del secolo scorso iniziata in concomitanza con l’esecuzione da parte di cori universitari e l’introduzione di alcune modifiche. Intrecci e contaminazioni, dunque, che hanno così lentamente portato il gospel alla ribalta internazionale, spingendolo oltre al suo primo legame col Vangelo e associandolo, almeno nella recente visione europea, spesso ai canti natalizi.
Guarda però alla culla originaria dello schiavismo africano nelle piantagioni d’Oltreoceano il nome scelto dal gruppo di Padova – Notenere, appunto – che in tre decenni ha sempre dimostrato fedeltà a questo genere, portato in svariate occasioni di esibizioni live grazie a una formazione oggi composta da una trentina di coristi e da una band con quattro musicisti: bassista, batterista, chitarrista e pianista.
«La musica proposta ha delle radici storiche profonde che, evolutasi nel tempo, coinvolge sia chi la canta e suona, sia chi l’ascolta dato il contenuto dei brani – prosegue la corista sottolineando al tempo stesso la sempre buona risposta ricevuta dal pubblico in questi anni – Si parla a volte di sofferenza, ma anche di riscatto e di speranza oltre che di conforto, perché penso che i primi canti di lavoro siano stati proprio per quelle persone un sostegno per risollevarsi dalle fatiche e sentirsi anche un tutt’uno con gli altri condividendo uno stato d’animo o un’emozione».
Per il concerto del 7 novembre, biglietti in prevendita su Liveticket. Per informazioni sul coro e gli eventi: info@notenere.org oppure cell. 347-0587200.