Fatti
È stato siglato stamattina, venerdì 24 aprile, l’accordo fra Brenta lavori, azienda con sede a Vigonza dove ha un impianto autorizzato per il trattamento di rifiuti speciali non pericolosi e un impianto specifico per il trattamento di rifiuti a base di gesso e la Ja Solar, realtà cinese leader nella produzione di pannelli fotovoltaici. Ad avere un ruolo di coordinamento in questo accordo è l’amministrazione comunale che ha cercato di agevolare gli aspetti burocratici e snellire i tempi. Si aggiunge poi in questo accordo anche la comunità energetica rinnovabili “Direzione verde” che fa riferimento alla zona del Camposampierese, il cui presidente, Ado Scantamburlo, è imprenditore di Camposampiero a capo dell’azienda Essebidue.
Nella sostanza l’installazione di batterie di accumulo fornite dall’azienda cinese, permetterà ai grandi mezzi scavatori utilizzati da Brenta lavori di operare senza utilizzo di energia proveniente da fonti fossili. L’energia in surplus sarà incanalata dalla cer e ridistribuita a chi vi aderisce con particolare attenzione ai privati in difficoltà o alle realtà sociali.
Attualmente la cer “Direzione verde” conta 36 realtà per quattro megawatt di produzione e anche di consumo. «Siamo a metà percorso perché il nostro obiettivo è arrivare oltre i nove mega sia di produzione e che di consumo – spiega Ado Scantamburlo – Formalmente siamo nati l’anno scorso a gennaio, ma siamo operativi da settembre. Abbiamo fatto questo accordo di larga scala e quindi oltre a Camposampiero ci sono anche paesi limitrofi come Vigonza, San Martino di Lupari, Resana, Castelfranco. E poi ci sono realtà come il Centro servizi per anziani Bonora o cooperative sociali. Per essere produttori di grandi quantità serve una molteplicità».
«È un accordo – ha spiegato Damiano Gottardello, vicesindaco di Vigonza e assessore con la delega alle comunità energetiche – che sposa il sostegno sociale a chi aderisce alla comunità energetica di Vigonza che con la cabina di riferimento Sette Soli aderisce a sua volta alla cer “Direzione verde” con l’obiettivo di mettere a disposizione delle famiglie più bisognose l’energia in più che realtà come Brenta labvori, che fa da apripista sul territorio, produce e utilizza per il sistema lavorativo».
«Oggi le sfide delle aziende del nostro territorio sono sfide globali – ha aggiunto il sindaco Gianmaria Boscaro – e questa modalità che viene siglata oggi è sicuramente innovativa, apre nuovi scenari. E poi è importante la funzione sociale che c’è dietro, oggi essenziale, che riesce a gestire i problemi e non a subirli».
I benefici quindi per la comunità di Vigonza di questo accordo fra aziende sono una riduzione dell’inquinamento, perché i macchinari utilizzati sono elettrici e sfruttano l’energia solare e poi una redistribuzione dell’energia in surplus per chi aderisce alla Cer. Per i lavoratori invece manovrare mezzi così grandi elettrici offre notevoli vantaggi perché grazie all’evoluzione tecnologica il lavoro è più sicuro, meno faticoso e più preciso.
Per Brenta Lavori l’accordo rappresenta la partenza di un grande progetto, di un vero cambiamento: «È una partenza per un futuro migliore – esplicita Luigino Balin legale rappresentante dell’azienda vigontina – per i nostri figli. È stato un cammino abbastanza lungo, iniziato un anno fa, e speriamo di poter realizzare anche altri interventi simili perché questo è il progresso, questa è la strada da percorre. Come imprenditori dobbiamo essere convinti di dire che vogliamo cambiare il modo di lavorare, migliorare il territorio, ma da soli non ce la facciamo e l’apporto delle amministrazioni è fondamentale soprattutto per accelerare i tempi burocratici».
«Agli occhi della Cina, aziende come questa di Vigonza possono sembrare piccole – afferma Matteo Villa general manager in Europa per la Ja Solar – ma per noi sono molto importanti perché sono le aziende vere che fanno lavorare le famiglie, che vanno in altri territori, che migliorano le nostre città. A noi piace molto questo confronto tra quello che può essere una grande società rappresentata dal presidente Steve Chen e una società locale come Brenta lavori che seppur piccola ha avuto il coraggio di andare in Cina, vedere la tecnologia, essere il primo a comprare delle macchine particolari. Ha avuto cioè il coraggio di trovare delle soluzioni innovative e questa contaminazione tra un grande gruppo e uno piccolo serve proprio per capire il territorio e quindi fare dei prodotti che sono tagliati per la comunità. Ecco, questo accordo siglato oggi serve proprio per scambiarci informazioni, per conoscerci, per superare magari eventuali difficoltà che si possono avere rispetto alle tecnologie rinnovabili, perché dalla conoscenza si passa alla collaborazione dalla collaborazione si passa al risultato».