Mosaico
Televita. In ascolto di chi è solo
Televita è un’associazione che opera in tutto il Veneto, specialmente nel padovano, e che dona dialogo e conforto, anche spirituale, al telefono
MosaicoTelevita è un’associazione che opera in tutto il Veneto, specialmente nel padovano, e che dona dialogo e conforto, anche spirituale, al telefono
Una presenza discreta, capace di ascoltare e portare conforto, anche spirituale. Questo sono i volontari di Televita l’associazione che vede fra i suoi fondatori padre Francesco Ruffato, frate della basilica del Santo. «Televita ha lo scopo di colmare spazi di solitudine – spiega Roberto Giordani, presidente dell’associazione – per farlo usa come strumentoil telefono. Una o due volte la settimana i volontari chiamano chi ne ha bisogno nel giorno e nell’ora con lui concordata. Il nostro è un servizio di continuità nel tempo non di pronto intervento». L’associazione, che con i suoi dodici volontari opera dal 1991 in tutto il territorio veneto, a oggi segue un centinaio di persone dai 65 anni di età in su. Di queste, oltre 80 sono assistite dal centro operativo di Padova che è attivo dal 2008. «Caratteristica del nostro servizio – prosegue il presidente – è che operatore e “assistito” non si incontrino e non si conoscano di persona, ma solo attraverso il telefono. Ambedue, invece, devono conoscere molto bene chi li ha messi in contatto, che diviene per questo garante della fiducia reciproca. Questa terza persona proviene spesso dal mondo ecclesiale ed è un parroco, un collaboratore parrocchiale o un fedele, oppure dal mondo civile come i Servizi sociali del Comune di Padova con cui collaboriamo».
Un’altra peculiarità del servizio Televita è il fatto che è il volontario che chiama l’assistito che quando sente squillare il telefono, nel giorno e nell’ora concordata, è libero di rispondere o no ma, comunque, non può mai chiamare spontaneamente il volontario di cui conosce solo il nome. «La nostra è una scelta precisa – spiega la volontaria Anna –vogliamo rimanere anonimi ascoltatori come accade in confessionale. È padre Ruffato che ci ha aiutato a comprendere come solo così le persone si raccontano con meno timore. Noi li ascoltiamo e seguiamo la loro spiritualità. Ci affidiamo alla volontà del Signore perché li aiuti a superare la solitudine e le paure delle malattie e dell’età che avanza».Per informazioni inviare un messaggio al numero 328-2228405.
Torna lo spettacolo di musica, parole e risate “Dadi with friends” che martedì 21 giugno alle 20.45 si terrà all’interno del Palazzo della Ragione. L’evento di quest’anno, sempre promosso dalla Fondazione Vite vere Down dadi, è dedicato al firmamento in ogni sua forma, per guardare verso l’alto e cogliere quell’intreccio tra scienza, sacro e poesia ricamato nella storia e nelle vie di Padova. “Guardare verso l’alto, per andare verso l’altro” sarà dunque ilfilo conduttore dello spettacolo nel giorno del solstizio d’estate, con un meraviglioso pendolo tanto caro a Galileo e in uno degli otto incantevoli siti Unesco della Padova Urbs picta che verranno onorati uno ad uno, con l’aiuto dei ragazzi della compagnia teatrale Dadi e del corpo di ballo Egosum danza dadi. Tra gli ospiti che interverranno gli scrittori Enrico Galiano e Guido Marangoni, i comici Zelig Marta e Gianluca, suor Veronica Donatello, responsabile Cei della pastorale per le persone con disabilità. I biglietti (15,00 euro) sono disponibili su eventbrite.it