Il culmine dei momenti di fede vissuti nel Conselvano nella prima decina di settembre. Sono in programma numerose messe, dalle 6 alle 21: alle 10.30 presiede il vescovo Ivo Scapolo, alle 17 il vescovo Francesco Biasin, mentre l'ultima è concelebrata dai preti novelli. Tradizionale benedizione dei bimbi dalle 15 alle 16. Il vicario parrocchiale don Ivan Catanese: «Il messaggio che arriva a noi è quello di fermarci per trovare uno spazio in cui coltivare la relazione con il Signore».
È un vero e proprio momento di fede di tutto il Conselvano, ma non solo, quello che si vive nella prima decina di settembre al santuario della Beata Vergine della Misericordia di Terrassa Padovana. Il culmine è l’8 settembre, Natività della Beata Vergine Maria, con la celebrazione di numerose messe, a partire dalle 6 fino alle 21, quando è prevista l’ultima concelebrata dai preti novelli, con la tradizionale benedizione dei bimbi dalle 15 alle 16, mentre quella delle 10.30 sarà presieduta dal vescovo Ivo Scapolo e quella delle 17 dal vescovo Francesco Biasin. Secondo la tradizione, la Vergine scelse un bambino muto per comunicare il suo desiderio di avere un tempio a Terrassa. Dopo essergli apparsa, gli donò la parola perché andasse dal padre a riferire questa richiesta e non fu difficile per tutto il paese credere che davvero questa provenisse dal cielo. Subito, dunque, era la fine del Quattrocento, venne innalzata una chiesa intitolata al nome di Maria, poi cambiato in Santa Maria della Misericordia, per la particolare benevolenza che la Madonna sembrava dimostrare nei confronti degli ammalati, che a lei attribuivano numerose guarigioni. Il senso della festa e del luogo sacro viene spiegato da don Ivan Catanese, vicario parrocchiale di Conselve e Terrassa Padovana, che ha curato l’organizzazione dei numerosi appuntamenti settembrini: «Il messaggio che arriva a noi è quello di fermarci per trovare uno spazio in cui coltivare la relazione con il Signore; l’invito di Maria al pastorello è rivolto anche a noi in questi giorni di fine estate, per essere davvero più aderenti al Vangelo. Il titolo del santuario ci richiama inoltre la misericordia di Dio; Maria è la madre di colui che è la misericordia e il Signore è sempre pronto ad accoglierci a braccia aperte».