Fatti
Deliberata nel corso dell’Ufficio di presidenza di Avviso Pubblico, da aprile è ufficiale l’ammissione del Comune di Terrassa Padovana nella rete dell’associazione che dal 1996 unisce nella formazione civile contro le mafie Regioni ed enti locali, di cui più di trenta sono nella provincia padovana. «Abbiamo aderito con una delibera di giunta lo scorso febbraio anche se nel 2020, allora come gruppo di minoranza, avevamo già presentato una mozione bocciata però dalla maggioranza – ricorda il primo cittadino di Terrassa, Filippo Silvestri – Le motivazioni erano state per noi opinabili in quanto era stato detto che il nostro territorio, cito, non è mai stato interessato minimamente o avvicinato da qualsiasi forma di mafie e associazioni malavitose organizzate o forme di corruzione di varia natura. Basta leggere i giornali, specialmente quelli degli ultimi mesi, per capire come la situazione sia completamente diversa da quella dipinta in passato e quindi la necessità di aderire a un’associazione impegnata nella diffusione dei valori di legalità, democrazia e trasparenza».
Nel documento dell’amministrazione terrassana – ricorda ancora il sindaco – vi è presente, inoltre, un forte richiamato alla Carta di Avviso Pubblico, ovvero a quel codice di buona politica fondata su princìpi come l’imparzialità, quotidiani nell’agire delle pubbliche amministrazioni. «Crediamo che il Comune possa con l’adesione dare un forte segnale in questo senso e anche verso la cittadinanza – prosegue Silvestri prima di ricordare come il tema della legalità sia già al centro di attenzione nel suo paese – Siamo stati coinvolti dall’istituto comprensivo Cattaneo-Mattei di Monselice e Conselve nel progetto che ha visto 43 studenti approfondire la figura di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore”. In questo ambito, un’alunna di Terrassa a gennaio mi ha intervistato chiedendomi per esempio se lo considerassi importante anche per la nostra amministrazione; le ho risposto positivamente essendomi rivisto in alcuni aspetti dal momento che i rapporti investigativi ci dicono che la mafia esiste anche qui, seppur non viviamo in un contesto tradizionalmente legato alla criminalità organizzata estetica».
Oltre a questa iniziativa a Terrassa l’avvicinamento dei più giovani al tema della legalità si sta concretizzando attraverso il coinvolgimento del consiglio comunale dei ragazzi, con approfondimenti e possibili laboratori futuri. A questo impegno si affiancano ora le diverse risorse messe a disposizione da Avviso Pubblico: «Riceviamo periodicamente come soci un report sui provvedimenti legislativi approvati o discussi in Parlamento, un aggiornamento utile per gli amministratori – conclude il sindaco Filippo Silvestri – La stessa Carta dell’associazione è poi una bussola sia per questi ultimi sia per il cittadino, a maggior ragione per un giovane che così può crescere conoscendo già questi principi e attuandoli il prima possibile».