Sabato 17 agosto in occasione del 70° anniversario della morte di Vinicio Dalla Vecchia, un’ottantina di persone provenienti da vari paesi della Diocesi di Padova (in particolare da Perarolo e Codiverno) sono saliti al Rifugio Gardeccia (TN), là dove Vinicio precipitò all’età di 30 anni dalla parete est del Catinaccio, assieme al cugino don Bartolomeo Dal Bianco.
“Una terra da abitare e custodire. ‘Il Signore Dio prese l’essere umano e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse’ (Gen 2,15)”. È stato il tema della 60ª sessione di formazione ecumenica del Sae-Segretariato attività ecumeniche, che si è svolta a Camaldoli. “A monte delle molte complesse questioni tecniche e scientifiche, la crisi socio-ambientale è un problema culturale, etico e spirituale. Per questo è determinante il coinvolgimento del mondo delle religioni, così potenti nel mobilitare risorse morali e attivare comportamenti”, dice al Sir il membro del Comitato esecutivo del Sae
Nei due Paesi si riscopre un ruolo centrale degli Ordini religiosi con i loro monasteri, conventi, abbazie. Sono una presenza ancora numerosa e vivificante
Cinque anni fa la Missione 65 che vede a processo il ministro Salvini. Oscar Camps: "Nonostante i provvedimenti la situazione non è cambiata, le ong sempre più ostacolate"
Sono aumentati del 44% i crimini d’odio anticristiani in Europa. È quanto denuncia l’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa (Oidac Europe) nel suo ultimo rapporto annuale.
Papa Francesco ha terminato l’udienza generale di questa mattina con un nuovo accorato appello: “Non dimentichiamo la martoriata Ucraina che soffre tanto. Non dimentichiamo il Myanmar, il Sud Sudan, il Nord Kivu e tanti Paesi che sono in guerra. Preghiamo per la pace. E non dimentichiamo la Palestina e Israele. Che ci sia la pace!”. E nel giorno in cui si commemora san Pio X, ha rivolto un pensiero speciale ai catechisti: “Sono, in alcune parti del mondo, i primi a portare avanti la fede. Preghiamo oggi per i catechisti, che il Signore li faccia coraggiosi”
Nei quattro anni trascorsi dall’inizio della campagna elettorale del 2020, la repressione in Bielorussia non si è fermata; al contrario, la situazione è peggiorata in modo critico. È quanto emerge da un “Rapporto” riepilogativo pubblicato oggi da Viasna, un’organizzazione non governativa per i diritti umani fondata nel 1996 dall’attivista premio Nobel Ales’ Bjaljacki che si trova attualmente in stato di detenzione.
“Oggi i civili continuano a subire i tragici effetti della guerra in numerosi contesti. Porre fine alla fornitura di armi alle zone di conflitto è essenziale per proteggere i civili e sostenere il diritto internazionale”.
Sono 55 milioni nella regione i bambini obesi o in sovrappeso e 24 quelli denutriti. Nove milioni le donne in età fertile sottopeso e 114 milioni quelle in stato du sovrappeso e obesità