No smartphone agli under 14. Alberto Pellai: “Può diventare una trappola che crea dipendenza”

No smartphone prima dei 14 anni, no social prima dei 16. Lo chiede una petizione al Governo del 10 settembre, primi firmatari lo psicoterapeuta Alberto Pellai e il pedagogista Daniele Novara. Deprivazione di sonno, deficit di attenzione e concentrazione, diminuzione dei rapporti sociali, rischio addiction gli effetti di un utilizzo troppo precoce di smartphone e social. “Oggi, rispetto a vent’anni fa, salute mentale e qualità di vita dei minori sono peggiorate”, dice in quest'intervista Pellai. E aggiunge: “Lo smartphone può diventare una trappola che imprigiona e crea dipendenza”. “Non si tratta di reprimere, ma di proteggere”

V Giornata Diocesana del Creato. Primizie della speranza

La quinta edizione della Giornata diocesana del Creato, coordinata dall’Ufficio diocesano di Pastorale sociale, si vivrà quest’anno domenica 22 settembre 2024, nello splendido e unico contesto della Riserva naturale statale oasi WWF di Valle Averto a Campagna Lupia (Ve). E avrà come tema e filo conduttore: Primizie della speranza.

La “minaccia” dei missili a lungo raggio. Buonomo, “un ostacolo a qualsiasi spiraglio di pace”

Tensione altissima tra Ucraina e Russia. È stato il presidente americano Joe Biden a dire nei giorni scorsi: "Stiamo lavorando" per autorizzare l'Ucraina ad usare missili a lungo raggio Usa contro la Russia. Immediata (e scontata) la risposta russa. Il presidente russo Vladimir Putin ha subito chiarito che l'uso da parte dell'Ucraina di armi occidentali per colpire la Russia, significherà che "i Paesi Nato sono in guerra con la Russia", e Mosca prenderà le "decisioni appropriate". Vincenzo Buonomo, ordinario di diritto internazionale della Pontificia Università Lateranense: “È chiaro che l'ampliarsi del fronte di guerra, unito ad un più ampio uso di armamenti, costituisce non solo un ostacolo al processo di pace che andrebbe avviato, ma nell’immediato impedisce qualunque spiraglio per un cessate il fuoco e ancor più macchia questo conflitto di crimini di guerra che vanno dal considerare la popolazione civile come obiettivo militare alla quotidiana violazione delle regole del diritto internazionale umanitario”