La posizione della Chiesa non cambia: no ad eutanasia e a suicidio assistito. No ad accanimento terapeutico ma anche ad abbandono del paziente. Contro derive di morte servono cure palliative e terapia del dolore. Urgente una legge sul fine vita. Parla il bioeticista presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, coordinatore dell’Osservatorio di bioetica della diocesi di Napoli
Le caselle del medagliere, che iniziano a riempirsi, e l’atteggiamento virtuoso, con i fatti e con le parole di atlete ed atleti, sopiscono almeno in parte gli echi delle diverse polemiche che hanno segnato l’inizio dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, rilanciando il messaggio di quella Carta olimpica ricordata anche nella promessa fatta prima che tutti inizino a gareggiare. Abbiamo incontrato Giampaolo Mattei, presidente dell'Athletica Vaticana, la “squadra del Papa”, per chiedere a lui alcune cose di sport
Piccoli puntini sulla carta geografica, ma popolati da atleti con la corsa nel sangue. Come in altre edizioni dei Giochi olimpici – e forse più che in qualsiasi altra occasione -, con l’arrivo nel programma di Parigi 2024 dell’atletica leggera, il medagliere ha iniziato a essere frequentato dai piccoli Paesi del Mar dei Caraibi. Al di là delle medaglie degli atleti giamaicani, da decenni presenza fissa ai piani alti dell’atletica leggera internazionale, spiccano i nomi di due campionesse: Thea Lafond della Dominica, vittoriosa nel salto triplo e prima medaglia d’oro, e soprattutto Julien Alfred, capace di regalare alla piccola isola di Santa Lucia la medaglia d’oro nella gara regina, i 100 metri, e l’argento nei 200 metri.
Alle 8.10 dell’8 agosto 1956, nella miniera di carbone “Bois du Cazier” di Marcinelle, in Belgio, scoppiò un incendio di vaste proporzioni. Oggi quel sito è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco e, ogni anno, in questa data – dichiarata dal 2001 Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo – si svolge una celebrazione per non dimenticare
Nove giornalisti arrestati in pochi giorni, tra cui una donna, sette dei quali chiaramente nel contesto delle contestate elezioni del 28 luglio scorso.
Il premio Nobel per la pace ed economista Muhammad Yunus, 84 anni, giurerà questa sera a Dhaka, come capo di governo ad interim del Bangladesh. Dopo le proteste degli studenti, la repressione con oltre 400 morti e la destituzione della premier Sheikh Hasina, al potere da 15 anni e ora fuggita in India, la popolazione del Bangladesh si avvia verso una nuova fase. Le minoranze - compresi circa 500.000 cristiani su 170 milioni di abitanti - sono in allerta. Sono infatti iniziati attacchi e atti di vandalismo contro gli indù. Una fonte al Sir auspica "un ristabilimento dell'ordine e della pace, essenziale, oltre che per non danneggiare ulteriormente persone e beni, anche per la ripresa economica"
Prima arrestati e poi esiliati. Sono stati caricati su un volo per Roma, secondo quanto rivela il sito indipendente “100% Noticias”, sette dei sacerdoti arrestati in Nicaragua (su un totale di tredici) dalla polizia di Daniel Ortega.
“Rimetti a noi i nostri debiti: concedici la tua pace” è il tema scelto dal Santo Padre per la prossima Giornata mondiale della pace 2025. È quanto annuncia oggi un comunicato del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale.
Nuovo regolamento per la Commissione nazionale valutazione film che cambia nome e diventa Commissione Film Cei, collocandosi all’interno dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali: "L'esigenza è di abitare il presente, custodendo la memoria del passato", spiega il direttore dell'Ucs, Vincenzo Corrado